Lutto
Ordinanza ecologica anche a Camaiore per fermare l’inquinamento
Divieti e inviti alle buone pratiche contro le polveri sottili Coldiretti: «Dobbiamo aumentare gli spazi verdi»
CAMAIORE. Anche Camaiore cerca di fermare l’inquinamento in Versilia con un’ordinanza “ecologica”. Otto in due settimane gli sforamenti del limite massimo di polveri sottili (Pm10) nell’aria, registrati dalla centralina Arpat di Viareggio. A cui ha fatto seguito l’ordinanza del Comune di Viareggio. Ora la questione viene presa di petto anche al di qua della Fossa dell’Abate.
Il sindaco Alessandro Del Dotto ha ordinato alla cittadinanza «la messa in atto di comportamenti virtuosi finalizzati alla riduzione di emissioni in atmosfera», fino alle ore 23,59 del 12 gennaio, su tutto il territorio comunale. Emissioni «derivanti dall’abbruciamento all’aperto di biomasse e dal riscaldamento da fermo dei motori di veicoli». Si chiede «lo spegnimento dei motori stessi durante la fase di sosta o di fermata prolungata, in particolare nelle zone abitate (autobus in stazionamento ai capolinea, veicoli per trasporto merci durante le fasi di carico o scarico, veicoli incolonnati in prossimità di incroci con traffico intenso, passaggi a livello, eccetera)».
Si invita inoltre la cittadinanza a «favorire tecniche agricole che evitino l’accensione di fuochi all’aperto con combustione di biomasse (sterpaglie, ndr); riduzione a ore 9 (nove) giornaliere del funzionamento degli impianti di riscaldamento domestici, nonché riduzione della temperatura massima a 18 gradi centigradi; privilegiare l’utilizzo dei mezzi pubblici per gli spostamenti; utilizzare in modo condiviso l’automobile, per diminuire il numero dei veicoli circolanti (carsharing, carpooling); effettuare verifiche periodiche agli scarichi dei veicoli (verifiche aggiuntive oltre a quelle obbligatorie), sia di autovetture che motocicli e ciclomotori; evitare di tenere i bambini ad un’altezza di 30-50 centimetri dal suolo (livello a cui si propaga la maggior parte delle emissioni dei veicoli a motore), utilizzando per il loro trasporto carrozzine, passeggini e zaini di altezza adeguata».
Anche Coldiretti interviene sull’allarme smog. «I cambiamenti climatici contribuiscono a rendere peggiore la qualità dell’aria – si spiega – A pesare sui livelli di inquinamento è l’alta pressione che staziona sulle regioni del nord, con l’ultimo mese di dicembre che è risultato il secondo più caldo dal 1800». Coldiretti lo afferma sulla base dei dati Isac Cnr, in relazione al nuovo allarme inquinamento che sta coinvolgendo molte città della provincia di Lucca. «A favorire lo smog nelle città è proprio l’effetto combinato dei cambiamenti climatici, del traffico e della ridotta disponibilità di spazi verdi che concorrono a combattere le polveri sottili e gli inquinanti gassosi».
«Il mese di dicembre – spiega Andrea Elmi, presidente Coldiretti Lucca – ha fatto registrare in Italia una temperatura superiore addirittura di 1,9 gradi rispetto alla media del periodo di riferimento 1981-2010 con effetti rilevanti sull’ambiente dove sono stati sconvolti i normali cicli stagionali». Secondo Coldiretti non si può continuare a rincorrere le emergenze, ma bisogna intervenire in modo strutturale favorendo nelle città la diffusione del verde: «Può apparire banale – spiega ancora Elmi – ma una pianta adulta è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili e un ettaro di piante elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno».
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