Il Tirreno

Versilia

SCUOLA 

Forte all’avanguardia della robotica in classe con l’aula Steam

A.P.

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FORTE DEI MARMI. Lunedì la scuola secondaria di primo grado “Ugo Guidi” farà un salto nel futuro: verrà infatti inaugurata l’aula Steam, progetto ideato dal team composto dall’animatore digitale Andrea Mammini, il Dsga Alessandro Querci e la dirigente scolastica (nella foto). La realizzazione del progetto è stata possibile grazie all’ottimo piazzamento ottenuto nella selezione pubblica emanata dal ministero e riguardante la realizzazione di ambienti di apprendimento innovativi, per il lancio di una strategia complessiva di innovazione della scuola italiana e per un nuovo posizionamento del suo sistema educativo nell’era digitale.

Su oltre 5050 scuole candidatesi, l’Istituto Comprensivo di Forte dei Marmi si è posizionato 289° posto nella graduatoria nazionale rientrando così nelle prime 1.115 scuole aventi diritto al finanziamento per la realizzazione del progetto. Tale posizionamento è dovuto anche al sostegno che il Comune ha fornito all’Istituto Comprensivo di Forte dei Marmi, intervenendo inizialmente come cofinanziatore e poi nell’esecuzione dei lavori per realizzare l’aula.

«È importante per la scuola sapersi rinnovare e stare al passo coi tempi – commenta l’assessore alla pubblica istruzione Anna Corallo – e con la realizzazione dell’Aula Steam l’Istituto di Forte dei Marmi si conferma all’avanguardia. Mi congratulo col team che ha ideato il progetto e con tutto il Comprensivo per la sua realizzazione».

Ma cos’è un’aula Steam? Semplicemente un ambiente multidisciplinare e multimediale articolato in spazi di apprendimento e risorse digitali, con arredi scolastici flessibili e adattabili alle diverse esigenze dell’attività didattica e con postazioni di ricerca dati, sperimentazione e disegno. L’aula comprenderà un’area principale dotata di un monitor interattivo, un carrello di ricarica contenente 28 tablet, una trentina di banchi componibili e configurabili in varie forme, e ben 12 robot Ozobot e 12 robot Mbot. I primi sono una sorta di social robot pensato per il coding e la robotica educativa con cui si può imparare giocando, apprendendo le basi della programmazione informatica e scoprendo parimenti le potenzialità della robotica, mentre i secondi sono robot facili da montare, ideali per i giovanissimi che iniziano a sperimentare con la programmazione grafica, l'elettronica e la robotica. Nell’aula “steam” ci sarà poi una zona “making” dotata di un pc, uno scanner 3D e 4 stampanti e infine di un laboratorio di ceramica, dotato di due forni e di uno scaffale per i manufatti realizzati dagli studenti. — A.P.

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