Il Tirreno

Versilia

COMMERCIO 

Dopo il flop di dicembre sarà cambiata la sede del mercatino antiquario

A.P.
Dopo il flop di dicembre sarà cambiata la sede del mercatino antiquario

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FORTE DEI MARMI. Il mercato dell’antiquariato di Forte dei Marmi, già da sabato e domenica prossimi, recupererà al volo la sua storica sede invernale di piazza Garibaldi. E poi, a partire da febbraio, tornerà alla sua collocazione abituale tra i giardinetti di piazza Dante. Finisce così l’avventura sperimentale che aveva voluto ridistribuire, per il periodo più freddo dell’anno, i banchi del mercatino antiquario, spartendoli tra la parte iniziale di via Mazzini nella zona del Caffè Roma e la vicina via Pascoli. In particolare 12 banchi erano stati ubicati sui due lati di via Mazzini fino a via Risorgimento, mentre altri 16 banchi avevano trovato posto in fila unica lungo la via Pascoli. Tutto questo perché piazza Garibaldi era interessata quest’inverno da un cantiere che la impegna per grande parte.

Ma già al primo appuntamento a dicembre erano volate parole grosse e si avvertiva aria di flop, con una spontanea contrapposizione tra chi aveva apprezzato la novità e chi, soprattutto commercianti fissi della zona, che si erano trovati i banchetti davanti alle vetrine, per di più in giornate di scarsa affluenza.

E infatti, tra i primi a protestare per il nuovo mercatino era stato Attilio Pagani, presidente del Centro commerciale naturale, che aveva vissuto questa esperienza in prima persona. «Abbiamo scritto una lettera come Centro commerciale naturale – aveva spiegato Pagani - ma devo dire che il contenuto era stato condiviso e approvato anche dai rappresentanti di Confcommercio e dell’Associazione “Forteforte tutto l'anno”. A mio avviso lo spostamento da piazza Dante è stato fallimentare perché si sono lamentati sia gli espositori perché con la nuova disposizione risultavano troppo vicini l’uno all’altro e quando ho avuto modo di parlarci tanti di loro erano anche imbarazzati perché i gazebo chiudevano di fatto la visuale dei negozi retrostanti: infatti quello che per loro era il retro della tenda, per noi negozianti era la vetrina principale. Certo anche il maltempo ha avuto il suo ruolo, e alcuni gazebo hanno dovuto fare i conti con tante pozze d’acqua e si sono trovati male. E pensare che erano venuti via da piazza Dante, tra l’altro, anche per evitare questi problemi con l’acqua stagnante».

Pagani aveva poi invitato la giunta a riconsiderare la situazione. E così è accaduto: cancellata la previsione di questa collocazione fino a marzo, la giunta Murzi è corsa ai ripari, collocando al meglio i 28 banchetti in piazza Garibaldi nella parte più a monte dove l’area è libera dal cantiere. E poi a febbraio, con un mese di anticipo, si tornerà in piazza Dante.

L’impegno del Comune a riesaminare la questione era stato formalizzato anche dal consigliere delegato al commercio Massimo Lucchesi che aveva espresso la sua convinzione che prima del 11 gennaio la richiesta del Ccn e delle altre sigle sarebbe stata presa in considerazione e accolta: e così è stato. Resta semmai da vedere un altro capitolo della questione accennato qualche tempo fa dallo stesso presidente Pagani e cioè se non sia il caso di sospendere, in futuro, questo mercatino per il periodo invernale, in cui il maltempo e la collocazione in piazza Dante danneggiano la frequentazione: «Alcuni espositori del mercatino, che vengono da lontano - aveva affermato il presidente Pagani - non hanno avuto difficoltà a confidarmi che per molti di loro sarebbe quasi meglio sospenderlo a ottobre e riprenderlo a primavera, quando tornano la gente e il bel tempo. Clienti in giro ce ne sono già pochi, la neve attira molti, e se poi c’è pure il maltempo è dura per tutti». — A.P.

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