Gioco
Day hospital fino alle 17 ma un pezzo del laboratorio se ne va
La protesta del partito comunista: «Le preparazioni antiblastiche traslocheranno a Massa, è una scelta profondamente sbagliata» La Asl: «Progetto da definire»
VIAREGGIO. Un altro “pezzo” dell’ospedale Versilia che emigra e la protesta della segreteria provinciale del Partito comunista italiano che ha scritto ai vertici dell’Azienda sanitaria Toscana Nord Ovest e ad assessore regionale alla sanità oltre che al presidente della Conferenza dei sindaci: «Il progressivo depotenziamento del presidio ospedaliero unico che vedrebbe a breve, secondo quanto appreso, lo spostamento delle preparazioni antiblastiche destinate ai pazienti onco-ematologici». Spostamento che vedrebbe l’attività di preparazione traslocare al nuovo laboratorio dell'ospedale apuano. Nella nota a firma Paolo Annale, il Pci continua: «Riteniamo che la scelta sia profondamente sbagliata e non già per una questione di mero campanilismo, ma piuttosto per aspetti che nel merito dovrebbero essere noti a coloro che, per profilo professionale, sono chiamati a operare valutazioni e decisioni importanti e sui quali invitiamo quindi a riflettere. Sin da ora riteniamo necessario che la Direzione Asl ripensi alle proprie scelte dando corso, se del caso, agli interventi necessari per garantire che il laboratorio dell'Ospedale Versilia offra la dovuta sicurezza per i professionisti che vi operano e quella delle stesse preparazioni. Mostrando nei fatti una reale controtendenza al processo di spoliazione che interessa l'intera sanità toscana e nello specifico quella versiliese. Sarebbero al contrario inaccettabili motivazioni che vedessero nella mancanza di risorse il determinante per una scelta scientemente scorretta».
La Asl, interpellata dal Tirreno, conferma che c’è un progetto in tal senso, ma che però è ancora in fase di definizione. L’ipotesi più probabile rimane quella del “trasloco” del laboratorio, ma - così fa sapere l’Azienda sanitaria - in “compensazione” vi sarebbe la decisione di prolungare l’orario della prestazione “Day hospital” che attualmente termina alle 14 e che verrebbe, invece, «prolungata fino alle 17».
«Seguiremo con attenzione gli sviluppi della situazione», conclude Annale: «Intenzionati a dare conto alla cittadinanza su scelte che vedrebbero un grave, imperdonabile e inaccettabile impoverimento del livello dell'assistenza sanitaria in Versilia. La sanità non può essere interpretata come uno dei tanti settori del mercato ma è e deve rimanere diritto democratico inalienabile. Se questo è anche il pensiero della classe dirigente, come spesso si sente dire, lo dimostri con scelte concrete». —
Donatella Francesconi
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