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Chiusura dell’Ufficio protesi: i politici uniti nel dire no
CAMAIORE. La chiusura dell’Ufficio protesi dell’ospedale Versilia unisce la politica: a Camaiore centrodestra e centrosinistra sono uniti nel dire no.
Grande preoccupazione viene espressa da Anna Serra e David Marcucci, di Fratelli d’Italia Camaiore. «La chiusura del centro protesi e ausili del Versilia potrà creare ai numerosi ammalati, grosse problematiche. Gli ausili sanitari come noto, sono uno strumento molto importante per migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità o per compensare limitazioni funzionali di ausili, protesi e ortesi. L’Asl ha l’obbligo di fornitura degli ausili in tempi brevi, a seguito della richiesta dell’utente. Si pensi, che l’area della Versilia, è la più colpita da alcune tipologie di tumori, e che detto Centro forniva, in tempi brevi ausili come parrucche ai pazienti ammalati di tumore, e questa serve a rimediare al danno estetico creato dalla patologia e ad alleviare una condizione di grave disaggio psicologico nelle relazione della vita quotidiana. Va da sé, che la chiusura di un centro importante per il territorio versiliese determina un enorme grave disaggio sia per le varie persone con disabilità, che per le loro famiglie d’ora in avanti costrette a rivolgersi al Cup, con tempi di risposta notevolmente dilatati».
Anche il Partito democratico di Camaiore, dopo che l’assessore Anna Graziani aveva espresso le sue perplessità, ha partecipato con alcuni suoi rappresentanti al sit in di protesta organizzato all’ospedale dall’associazione Disabili in movimento. «Con la nostra presenza – afferma Serena Sechi, vicesegretaria del Pd comunale – abbiamo voluto essere vicini a chi manifestava condividendone in pieno i motivi della protesta. Chiediamo spiegazioni all’azienda sanitaria che ha deciso autonomamente di riorganizzare il servizio senza avvertire di questa decisione i cittadini e le amministrazioni del nostro territorio. Siamo fortemente convinti che i nostri cittadini non possano essere privati di un servizio così importante, che non solo dovrebbe essere tutelato ma semmai incrementato in efficienza e qualità. In caso contrario, a rischio e’ la qualità della vita di cittadini così già pesantemente gravati da problemi e difficoltà». —
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