Qual è il tipico turista del Parco? Al via un censimento per scoprirlo
Seravezza. Chi sono i turistiche visitano il Parco delle Alpi Apuane? Che aspettative hanno quando passeggiano sui sentieri nell’area protetta o vanno alla scoperta della valle del Serra? L’ente Parco ha incaricato una società di Milano, Ambiente Italia Srl, per mettere a punto un questionario e capire il livello di soddisfazione in merito alla pulizia, l’accessibilità, la manutenzioni dei sentieri, e la cartellonistica. E soprattutto chi è il turista tipo che è attratto dalle Alpi Apuane.
«L’ultima indagine del genere risale al ’98, ed è giunto il momento - spiega Antonio Bartelletti, direttore del Parco- di fare un confronto. Il turismo ambientale dei parchi è lento anche come dinamiche e ha tempi lunghi di cambiamento nei quali analizzare le differenze. Questo studio servirà non solo per la Carta del turismo sostenibile nelle aree protette (Cets) alla quale da un anno facciamo parte, ma anche per il piano integrato del parco nel quale sono previste facilitazioni per le attività turistiche».
Il censimento si svolgerà presumibilmente nel periodo estivo, quello di maggior richiamo anche per le montagne delle Apuane. Questa indagine avrà un focus particolare sulla valle del Serra, con i suoi punti di interesse ormai molto conosciuti, che sono la Desiata e il Pozzo della Madonna: un area sulla quale l'amministrazione di Seravezza con altri enti come il Consorzio di Bonifica e il Parco investiranno molto nei prossimi anni, come sottoscritto nel Contratto di fiume.
Ai turisti di tutta l’area protetta, da nord a sud dove si trova l’Alta Versilia, sarà chiesto se è già stato nel Parco, dove ha trovato notizie, o da chi, e quanto tempo dura la sua vacanza o la sua permanenza. Insieme ad una serie di altre domande che sta elaborando Ambiente Italia Srl a cui è stato dato l’incarico per 4 mila euro.
«Dobbiamo costruire la profilatura del clienti delle Alpi Apuane - prosegue Antonio Bartelletti - Finora avevamo una percezione, un’analisi di intuito, e invece abbiamo bisogno di un quadro complessivo». Tutte informazioni che sono in linea con l’adesione che il Parco ha fatto a dicembre 2018 alla Carta europea del turismo sostenibile. Infatti la società ha già incontrato in una prima riunione i soggetti del forum per la Cets per formulare i questionari: uno che riguarda il turista e l'altro le imprese turistiche e ricettive dell’area Parco. In una prossima riunione i questionari verranno perfezionati e infine licenziati.
La Carta sul turismo sostenibile è un protocollo che il Parco delle Apuane ha firmato con l’Europarc Federation. Prevede che l’ente che tutela l’area naturale che si sviluppa fra la Lunigiana, Massa, la Versilia e la Garfagnana, gestione sostenibile del turismo nelle aree protette, tenendo conto delle necessità dell’ambiente naturale, dei visitatori e delle comunità ed attività imprenditoriali locali.
Non tutti possono aderire, ma La Carta è assegnata alle aree protette a seguito di una verifica sull’impegno a perseguire gli obiettivi sottoscritti e a dare attuazione, da parte di soggetti pubblici e privati, a una serie di azioni.
Tiziano Baldi Galleni
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