Gioco
In estate la chiusura dell’Ufficio protesi: «Ma il servizio sarà migliorato»
Lo sportello all'ospedale Versilia gestisce 6.000 richieste di anziani e disabili. L’Asl spiega come sarà il servizio in futuro, mentre gli utenti protestano
VIAREGGIO. L’ufficio protesi e ausili dell’ospedale Versilia, che ogni anno gestisce 6.000 richieste di anziani e disabili, verrà chiuso definitivamente in estate. Ad affermarlo è l’Asl. Ma l’azienda sanitaria assicura che il servizio, in futuro fornito tramite gli sportelli del Centro prenotazioni visite ed esami, sarà migliorato. Con l’invio di messaggi sul cellulare per gli aggiornamenti sulle pratiche. E soprattutto con la consegna a domicilio sia della documentazione che degli apparecchi veri e propri.
Di cosa si parla
L’ufficio protesi è quel servizio che permette a disabili e anziani di chiedere, e ottenere, tutto ciò che serve loro per affrontare al meglio possibile le difficoltà giornaliere. Protesi di arti mancanti, ma anche apparecchi uditivi, busti e calzature ortopedici, carrozzine, deambulatori, letti ortopedici, materassi anti-decubito. E molto altro.
La protesta
La prossima chiusura degli sportelli, rivelata da Il Tirreno a metà dicembre scorso, ha provocato polemiche e proteste. Mercoledì 8 c’è stato un presidio di fronte all’ingresso dell’ospedale, organizzato dall’associazione Disabili in movimento. Che ha chiesto all’Asl di rivedere la propria decisione. Da qui la scelta della direzione dell’azienda sanitaria di illustrare nel dettaglio il progetto. E garantire che «prima della sua attuazione, che dovrebbe avvenire nel corso della stagione estiva, sarà condiviso con tutte le associazioni e con il comitato di partecipazione».
Il servizio passa al Cup
«La nuova organizzazione dell’assistenza protesica – specifica la direzione aziendale – garantirà omogeneità, sia dei percorsi, sia delle procedure. Evitando, così, le disparità di trattamento che verrebbero a crearsi nei diversi ambiti territoriali dell’Asl Toscana nord ovest, dove è già in atto tale modello. Infatti saranno messe in atto tutte le azioni che porteranno ad una maggiore semplificazione amministrativa e alla razionalizzazione delle risorse, ovviamente tenendo ben presente la fragilità degli utenti che si rivolgono al servizio». L’obiettivo che si pone l’azienda è quello di «offrire ai cittadini una maggiore capillarità dei punti di accettazione delle pratiche, passando da un’organizzazione con un solo sportello protesi per zona (quello dell’ospedale, ndr) ad una che prevede il coinvolgimento dei Cup presenti nei distretti e negli ospedali. Quindi con un incremento notevole degli sportelli abilitati alla ricezione delle pratiche. Inoltre, i Cup sono dotati di sistemi automatizzati di gestione delle code e sono già stati previsti percorsi prioritari per tutti coloro che devono richiedere protesi ed ausili. Ciò permetterà di ridurre al minimo i tempi di attesa».
Consegne a domicilio
«Sempre in considerazione della volontà di facilitare l’utenza – prosegue l’Asl – l’autorizzazione all’acquisto degli ausili o protesi verrà inviata per posta prioritaria, direttamente a casa del paziente, evitando così inutili spostamenti. Mentre le consegne di ausili assistenziali, le manutenzioni e i ritiri verranno effettuate dalla ditta appaltatrice su appuntamento. Attualmente le informazioni sullo stato della pratica vengono fornite attraverso l’invio di mail, ma nel corso del 2020 saranno attivati sistemi automatizzati e più efficaci di comunicazione e informazione agli utenti. Quali ad esempio l’invio di messaggi sms nel momento della presa in carico della pratica e nel momento dell’effettiva autorizzazione. Si sta inoltre verificando la possibilità di attivare un numero telefonico unico al quale rivolgersi». Il nuovo modello organizzativo della protesica, partito nel 2018, è attivo in quasi tutti gli altri territori dell’Asl e, prima di entrare in funzione, «è stato condiviso con le associazioni».
Addio al magazzino
Infine, la direzione coglie l’occasione per informare che, nel corso del 2020, verrà aggiudicata anche per l’Asl Toscana nord ovest la nuova gara Estar che prevede la centralizzazione del servizio di gestione del parco ausili. Non sarà, quindi, più possibile gestire i singoli magazzini presenti nei diversi territori, tra cui quello del Versilia. «Nel capitolato di gara – è la conclusione – sono stati previsti migliori livelli di servizio e migliori tempi standard di consegna».
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