La protesta
Un pezzo di cemento di 20 centimetri era caduto nell’uliveto di una casa
Anna Malfatti, residente a Piano del Quercione, proprio sotto uno dei viadotti della Bretella, è uno dei cittadini che possono testimoniare che i calcinacci dai piloni cadevano davvero. Nel 2018 raccontò la sua storia a Il Tirreno e oggi ricorda.
«Successe proprio il giorno dopo la tragedia del ponte Morandi di Genova. Nell’uliveto dietro casa a confine con il viadotto autostradale, mentre mio marito tagliava l’erba, ha trovato un pezzo di cemento decisamente grosso, circa di 20 centimetri . Chiamammo i responsabili di Salt e vennero subito per verificare il danno, assicurandoci che avrebbero fatto i lavori, che nel giro di breve cominciarono davvero».
«In quell’oliveto - prosegue Anna - ci giocavano sia i nostri ragazzi a calcio che il cane, era quindi una situazione pericolosa e se ne resero conto anche i tecnici di Salt quando videro il masso. Con noi sono stati gentili e solerti».
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