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Scuola aperta e alunni al gelo Si scaldano giocando in cortile

Scuola aperta e alunni al gelo Si scaldano giocando in cortile

Il sindaco Alberto Coluccini spiega la causa del guasto e replica al centrosinistra:  «Dodici mesi fa loro adottarono  una soluzione simile».

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Bozzano. Più della metà dei bambini della scuola primaria don Aldo Mei di Bozzano era presente alle lezioni di ieri. Però nel cortile con le insegnanti per contrastare il freddo giocando. Perché le aule erano gelide a causa di un mancato allaccio della rete del gas. Il sindaco Alberto Coluccini ha spiegato che la colpa è stata di «qualcuno del personale della scuola» che ha preteso il distacco del gas. Ha poi respinto al mittente le critiche dei consiglieri di Sinistra Comune e Massarosa Domani.

«Più della metà dei genitori pur sapendo del disagio ha deciso di portare i propri figli a scuola dato che noi avevamo garantito il servizio - ha spiegato la dirigente scolastica Maria Rosa Giuntella -. E’ stata sfruttata l’occasione da insegnanti e bambini che sono stati a fare attività, movimento e giochi all'aperto. Mi è stato garantito dall’azienda fornitrice di gas che mercoledì la situazione sarà risolta».

Per i restanti genitori tuttavia è stato un disagio che hanno lamentato con una lettera rivolta al Sindaco. «All'interno dell'edificio della scuola primaria di Bozzano questa mattina alle 8,10 - scrivono i genitori - la temperatura era esattamente zero gradi. Lei ha deciso di tenere la scuola aperta per garantire un servizio, il quale ha creato comunque un disagio, lasciando a casa molti bambini le cui famiglie hanno preferito non mandare ».

Coluccini ha prima replicato alla minoranza: «Era il gennaio 2019 - dice - quando l'allora sindaco Mungai annunciava che, per un guasto alla caldaia della scuola di Quiesa, era garantita l'apertura ma si rimetteva ai genitori la scelta se mandare i propri figli a scuola o meno. Un anno dopo qualcuno, incapace di provare vergogna e in grado solo di alimentare tensioni, attacca questa amministrazione per una scelta simile». Il problema infatti era dovuto alla necessità di un nuovo allaccio di fornitura di gas metano. Toscana Energie aveva ravvisato la necessità solo di un piccolo intervento di sostituzione di alcune guarnizioni. «E' stato invece qualcuno del personale della scuola che, senza averne diritto né titolo, ha preteso il distacco del gas. Questo gesto – spiega Coluccini- ha creato il grave disagio ed ha reso necessario attivare una nuova utenza».



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