Gioco
Saldi fasulli, anticipati o poco chiari: maxi multa a una dozzina di negozi a Viareggio
I vigili urbani di Viareggio, nell’ambito dei controlli sulle svendite di fine stagione, hanno scovato diverse irregolarità
VIAREGGIO. C’è chi non aveva indicato nell’etichetta il prezzo scontato, chi invece aveva indicato quello scontato ma non il prezzo di partenza. E alla fine qualcuno ne ha pure approfittato per fare sconti che sconti non erano, perché il prezzo ridotto era uguale a quello intero.
Dettagli che non potevano certo sfuggire a esperti dello shopping e nemmeno ai vigili urbani di Viareggio che dall’inizio del 2020, nell’ambito dei controlli sui saldi di fine stagione, hanno già multato una dozzina di negozi sia del centro sia della Passeggiata. Mille euro: questa la sanzione prevista per chi vìola la legge regionale in materia di liquidazioni e promozioni.
Cosa prevede la normativa
La normativa regionale distingue anzitutto le vendite di liquidazione (per cessazione di attività, trasferimento e rinnovo dei locali...) da quelle di fine stagione, cioè quelle che vengono promosse due volte l’anno, d’estate e d’inverno, e durano sessanta giorni ciascuna. In entrambi i casi però le merci oggetto delle vendite straordinarie devono essere separate da quelle in vendita a prezzi ordinari.
Detto questo: per le merci in saldo devono essere indicati sia il prezzo normale, sia la percentuale di ribasso, sia, infine, il prezzo finale con lo sconto. I prezzi, insomma, devono essere chiari e ben visibili. Le inserzioni pubblicitarie inoltre relative a vendite promozionale devono contenere l’indicazione del tipo e della durata della vendita.
In ogni caso nei trenta giorni precedenti l’inizio delle vendite di fine stagione è vietato «effettuare vendite promozionali di prodotti di carattere stagionale che sono oggetto delle vendite di fine stagione». O meglio un commerciante, se vuole, può scontare un prodotto al cliente alla cassa, ma non può pubblicizzarlo in quel periodo.
Le irregolarità nei negozi
Una dozzina, come detto, i negozi dove gli agenti di polizia municipale hanno trovato irregolarità. Principalmente si tratta di commercianti che non avevano riportato in modo puntuale il prezzo del prodotto in etichetta, omettendo magari quello iniziale e lasciando solo quello scontato insieme alla percentuale di sconto, o viceversa. Spesso i prodotti erano tutti accatastati in ceste con un unico cartello con la cifra scontata (ad esempio “tutto a dieci euro”).
In altri casi i negozianti sono stati multati per aver anticipato i saldi di fine stagione (partiti il 4 gennaio finiranno il 3 marzo) promuovendoli sia con cartelli sia con sms in cui hanno indicato il tipo di promozione effettuata all’interno del negozio.
C’è chi ha segnalato anche falsi sconti, ossia prezzi lasciati interi nonostante sull’etichetta fosse indicata una percentuale di sconto. E anche su questo i vigili urbani – i cui controlli andranno avanti anche nelle prossime settimane – saranno intransigenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
