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Rimborsati ai cittadini gli oneri di costruzione

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Seravezza. Lo prevede la legge: nel caso in cui il privato rinunci a costruire in parte, o in toto, il Comune deve restituire le somme corrisposte per gli oneri di urbanizzazione. A fine 2019, a Seravezza hanno chiesto il rimborso 4 cittadini, e una società, per un totale di circa 40 mila euro. Una cifra di non poco conto dato che è quasi il 10% degli oneri incassati nel 2018 (circa 500 mila) dal comune da chi ha edificato una nuova casa o l’ha ampliata.

L’architetto Andrea Tenerini, dirigente dell’area edilizia privata di Seravezza, ha spiegato tuttavia che non si tratta di una stranezza, perché tutti gli anni c’è una cifra in bilancio relativa al rimborso di questa natura.

Però c’è anche una notizia positiva per l’amministrazione: nelle ultime 5 annualità Seravezza ha restituito 20 mila euro l’anno per un totale di circa 100 mila euro alla Società Sviluppo Viareggio Srl. Il comune di Seravezza infatti nel 2010 aveva rilasciato un permesso di costruire nella zona artigianale di via Ciocche per la realizzazione di un fabbricato destinato ad uso artigianale o industriale. Ma nonostante gli oneri di urbanizzazione fossero stati pagati poi nessuno ha più costruito, e Seravezza a rate ha restituito la somma versata. E il 2019 è stato quello in cui l’ente ha reso l’ultimo rimborso (più interessi maturati) che era quello che maggiormente pesava sulle casse pubbliche.

Gli altri soldi restituiti da ultimo bilancio sono nell’ordine di: 2 mila 300 euro, mille e 200, 13 mila 500 e mille e 500 euro. Fra i progetti c’è un immobile monofamiliare in località Cafaggio, via Fonda, e la fusione di due unità immobiliari e cambio destinazione d’uso di una delle due da direzionale a commerciale con modifiche interne non strutturali a Ripa, in via De Gasperi.

«Succede tutti gli anni – spiega Tenerini – che qualcuno presenta un progetto edilizio e poi o non ha i soldi per realizzarlo o per altri motivi non riesce a completarlo come da progetto presentato. A quel punto il rimborso degli oneri è previsto per legge, commisurati sulla base della realizzazione». Un altro caso è quando vengono sbagliati gli oneri dichiarati nella Scia (Segnalazione certificata di inizio attività).

Quest’anno il comune rimborserà tutto quello che deve, perché non è scontato che lo faccia ma dipende dai soldi di cui dispone l’ente pubblico di bilancio in bilancio.



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