Toscana
Ferrara va all’attacco «Via Salt dalla Bretella Pensa solo ai profitti»
Il senatore del Movimento 5 Stelle accusa la società «Mi auguro che la magistratura faccia chiarezza»
La procura è quasi due anni che indaga sulla mancata manutenzione al viadotto Montramito. Lo ha confermato anche la stessa Società autostrada ligure Toscana che adesso è sotto inchiesta. Ed è stato decisivo anche il doppio sopralluogo del senatore grillino Gianluca Ferrara che a metà 2018 era sotto quei piloni maltenuti a denunciare la situazione, con un il geologo viareggino Giampiero Petrucci. «Dopo la morte di 43 persone – sostiene Ferrara – per il crollo del ponte Morandi non si può permettere ad una società di trarre solo profitti e non pensare alla manutenzione. Mi auguro che la magistratura faccia il suo percorso e faccia chiarezza in questa vicenda».
Sotto la lente della procura ci sono i distacchi di materiale dai piloni dell’ultimo viadotto di Massarosa, quello prima dell’ingresso nella galleria del Quiesa. Si tratta dell’omissione dei lavori di manutenzione delle fondazioni, i fusti delle pile, i pulvini e l’intradosso dell’impalcatura. In sostanza le stesse cose che erano state denunciate sia dai residenti che dal senatore del Movimento 5 Stelle. «All’indomani del crollo di Genova, con il geologo Petrucci, ho verificato le condizioni dei piloni della Bretella. Tutta una mattinata di ispezioni in cui il professionista registrava una mancanza di manutenzione da addirittura almeno 10 anni. Il calcestruzzo era venuto via a pezzi dai piloni cadendo sui terreni sottostanti e in evidenza c’erano le parti in ferro deteriorate e arrugginite. Grazie a questa denuncia (parlammo con diversi quotidiani) i lavori di ristrutturazione iniziarono. A luglio 2019 ho visitato i cantieri sempre con il geologo e i lavori stavano procedo bene».
Alla luce di queste novità il senatore è tornato all’attacco su una vicenda annosa, quella del declassamento della Bretella. «Al primo posto c’è la sicurezza dei cittadini – prosegue Ferrara. Salt non è un concessionario efficiente, così come i Benetton, e dovono andare via. Intanto questa mattina con l’ex ministro Toninelli e il sottosegretario Roberto Traversi abbiamo contattato il ministero dei trasporti Paola de Micheli, per chiede nuovamente il declassamento della Bretella che deve esser gratuita e messa tutta in sicurezza». —
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