Attenzione
Compensi in Versiliana per i consiglieri, il presidente: «Nulla di scandaloso»
Benedetti: maxi-gettone? Sarà rivisto «Ma i nostri conti sono a posto, non vedo il problema»
PIETRASANTA. Il gettone di presenza assegnato ai consiglieri? «Potrebbe essere di importo inferiore rispetto a quanto previsto». Parole di Alfredo Benedetti, presidente della Fondazione Versiliana, al centro di polemiche e critiche, dopo la recente approvazione del bilancio di previsione 2020, in particolare per la decisione di prevedere per i consiglieri un gettone di 90 euro a seduta. . «Decisione che come prassi è soggetta a verifica di legge – dice Benedetti – Detto questo, come da premessa, l’importo potrebbe anche essere minore. Il consiglio di gestione, sulla questione del gettone di presenza ha votato all’unanimità, inclusa dunque Chiara Giannelli che anzi ne fece richiesta a inizio mandato. Mentre a Rossano Forassiepi del Pd che grida allo scandalo, ricordo che il gettone è stato in vigore fino al 2015 e che è stato tolto solo con la gestione Di Lorenzo, sotto l’amministrazione Mallegni. Anche perché il gettone non è nient’altro che un piccolo riconoscimento agli impegni che ogni giorno affrontiamo per il bene della Fondazione. Da precisare che né il presidente né i consiglieri percepiscono alcuno stipendio. Le sedute di un Consiglio di gestione come il nostro saranno più o meno dieci all’anno, perciò, di cosa stiamo parlando?».
Altro punto di discussione l’aumento degli stipendi dei dipendenti, sempre votato dal consiglio con la sola eccezione di Giannelli. «E infatti mi domando con quale spirito e fattività Giannelli faccia parte del Consiglio della Fondazione. È vero, Giannelli non era d’accordo con l’aumento in questione e non per una questione economica, ma per altre ragioni forse di carattere personale», rimarca Benedetti. Che aggiunge: «Le decisioni di aumento degli stipendi e l’inserimento dei gettoni di presenza sono state prese in considerazione dell’ottimo andamento di tutte le attività della Fondazione. Il bilancio consuntivo 2019 chiuderà infatti in positivo come mai avvenuto nella storia della Fondazione. Al momento non posso rendere pubblico tale risultato. Per quanto riguarda il contributo del Comune, quando mi fu proposto di assumere la presidenza sapevo bene in che condizioni economiche fosse e pertanto chiesi al sindaco di garantire il contributo per almeno tre anni e io avrei cercato di risanarla completamente. Fortunatamente la gestione che ci ha preceduto è riuscita a contenere le spese e a ridurre sostanzialmente il deficit che proveniva in particolare dal quinquennio precedente. Nonostante ciò, risultavano al mio ingresso circa 350 mila euro di debiti».
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