Sicurezza
Carnevale di Viareggio, il 2020 sarà l’anno delle retrocessioni: ecco i carristi che rischiano
Con le classifiche dell’edizione 2020 si chiuderà il bando triennale. I fratelli Bonetti, Carlo Lombardi e i fratelli Breschi i costruttori piazzati peggio
La gloria eterna per la vittoria, l’obiettivo della permanenza in una categoria, la retrocessione in quella immediatamente inferiore. Tutto in poco meno di un mese. Il 2020 – anzi, “Venti venti” per citare la dicitura all’americana ormai sdoganata dalla Fondazione Carnevale – sarà l’anno decisivo per i costruttori di carri e mascherate: con la lettura dei verdetti scatteranno gli avanzamenti e le retrocessioni fra le varie categorie in concorso sulla base dei piazzamenti maturati nelle ultime tre edizioni. Compresa, naturalmente, quella che inizierà con la sfilata di sabato 1° febbraio.
«Retrocedono dalla prima categoria i due costruttori-artigiani che hanno ottenuto il punteggio maggiore. In caso di parità tra più soggetti retrocederanno coloro che avranno realizzato un peggior piazzamento nel 2020»: così recita l’articolo 20 del bando di concorso triennale, approvato il 20 luglio 2017 dalla Fondazione Carnevale, che regolamento il meccanismo di promozioni e retrocessioni.
Dando uno sguardo alla prima categoria, la situazione più critica è quella dei fratelli Luigi e Uberto Bonetti, ultimi nella classifica combinata delle ultime due edizioni con 17 punti, frutto di un penultimo e di un ultimo posto. Per sperare nella salvezza - volendo prendere a prestito un termine calcistico - non basterebbe una vittoria, che nel loro caso sarebbe la prima in assoluto da quando militano nel mondo della cartapesta: la permanenza fra i carri grandi passerebbe anche da un pessimo piazzamento di Carlo Lombardi e dei fratelli Massimo e Alessandro Breschi, che con 14 e 11 punti rispettivamente sono quelli più a rischio.
Per salvarsi, Carlo Lombardi dovrebbe invece precedere di tre posizioni i Breschi, oltre naturalmente a lasciarsi i Bonetti alle spalle. Ai fratelli Breschi, invece, sarebbe sufficiente chiudere davanti agli stessi Lombardi e Bonetti.
Chi affronta l’edizione che sta per arrivare con la massima serenità è Jacopo Allegrucci, e non solo per il successo ottenuto dodici mesi fa: classifica combinata alla mano, è l’unico ad essere aritmeticamente salvo.
Se in prima categoria i giochi sono dunque ancora aperti, in seconda l’esito è ancor più incerto: dei cinque costruttori attualmente in gara, due saranno promossi fra i carri grandi e uno scenderà fra le mascherate di gruppo.
Anche qui vale lo stesso principio: salgono i due che avranno realizzato il più basso punteggio e retrocede chi ha fatto segnare quello più alto. In caso di parità fra più carristi, verrà promosso chi si è piazzato meglio nel 2020 e retrocederà chi invece è arrivato peggio quest’anno.
A guidare la classifica combinata dopo due anni è Luca Bertozzi con quattro punti, seguito da Borri-Croci e da Luciano Tomei (entrambi a sei) e, infine, da Franco Malfatti (sette) ed Edoardo Ceragioli (sette). —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

