Il Tirreno

Versilia

Ospedale Versilia secondo in Toscana per numero di medici che non fanno aborti

Melania Carnevali
Ospedale Versilia secondo in Toscana per numero di medici che non fanno aborti

Solo due ginecologi su sedici non sono obiettori. Il primario: «Uno di loro si dedica solo a questi interventi»

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. L’aborto è un diritto. Lo è da ben 42 anni, da quando il parlamento italiano nel maggio del’78 approvò la legge 194 che sanciva la legalità dell’interruzione volontaria di gravidanza. Eppure, sul piano pratico, sembra che questi 42 anni non siano mai passati.

La maggior parte dei ginecologi presenti nelle strutture ospedaliere d’Italia, infatti, sono obiettori. Quindi: non effettuano aborti. All’ospedale Versilia è obiettore l’87,5% dei professionisti, cioè quattordici su sedici. Gli unici due medici non obiettori si quindi devono occupare, soli, di una media di 189 interruzione volontarie di gravidanza (da ora Ivg) all’anno (questo almeno il dato riferito al 2018) e, in teoria, anche di tutto il resto.

Di fatto, poi, così non è, perché, per sopperire alla mancanza di ginecologi non obiettori, la struttura sanitaria è dovuta correre ai ripari e adesso uno dei due medici si occupa solo di questo: di aborti.

«Io sono arrivato qui lo scorso novembre e, da quello che mi risulta, non si sono mai verificati casi di donne che hanno dovuto cambiare ospedale per mancanza di medici e per il rischio quindi di non essere operate in tempo – spiega a Il Tirreno Antonio Santucci, nuovo primario di ginecologia all’ospedale Versilia-, anche perché uno dei due ginecologi si occupa solo di questo».

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.38298250:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2020/01/07/news/continua-a-calare-il-numero-dei-parti-in-versilia-e-sale-l-eta-delle-mamme-1.38298250]]

I dati

L’Ars Toscana (Agenzia regionale di sanità) ha pubblicato a dicembre lo studio “Gravidanza e parto in Toscana” con l’analisi dei dati rilevati all’anno 2018 dai flussi informativi del certificato di assistenza al parto e delle Ivg e dalla rilevazione sulla verifica dell’attuazione delle legge 194. Questo insieme di dati costituisce, a livello nazionale, una delle più ricche fonti di informazioni sanitarie, epidemiologiche e socio-demografiche relative alla gravidanza e all’evento nascita.

 


Versilia, maglia nera

Secondo i dati riportati nel report, il Versilia è, insieme a quello di Massa, l’ospedale con il più alto tasso di medici obiettori (l’87,5%). All’ospedale apuano sono sedici su diciotto (88,9%). Al San Luca di Lucca invece sono quindici su diciannove (76,6%), al Riuniti di Livorno sono sei su dodici (50%), all’ospedale Santo Stefano di Prato dieci su ventotto (40%). E ancora, per fare altri esempi toscani, a Empoli i ginecologi che non effettuano aborti sono cinque su quattordici (38, 3%), al Lotti di Pontedera sei su dieci (60%), al Civile di Cecina cinque su nove (55,6%), il San Jacopo di Pistoia ne ha otto su tredici (61,5%). In generale, quindi, tutte le strutture ospedaliere della Toscana si tengono sotto l’80% di medici obiettori, escluse appunto Massa e Versilia. —


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web