Lutto
Murzi: "Pronto a candidarmi alle prossime elezioni"
Andato in pensione come cardiochirurgo, il sindaco del Forte pensa al 2022: «Ci sono tante cose da fare e ora ho più tempo per rilanciare i programmi»
FORTE DEI MARMI. «A differenza del mio collega di Seravezza, Riccardo Tarabella, che è stato interpellato in questi giorni e dovrà dare adesso una risposta sulla sua ricandidatura, io non devo risposte a nessuno, né tantomeno devo chiedere al Pd. La mia ricandidatura per le amministrative del 2022, dunque, è e sarà solo una scelta personale che però sto valutando fin d’ora con positività ora che siamo a metà del mandato e alla luce della mia maggiore disponibilità di tempo. Ne parlerò certo anche con i miei colleghi amministratori, ma è certo che se sarà il caso non mi tirerò indietro».
Un Murzi pimpante, deciso ad occuparsi con maggiore impegno temporale della vita amministrativa cittadina, e soprattutto non più con la spada di Damocle del telefonino delle emergenze che hanno caratterizzato i lunghi anni di vita professionale del noto cardiochirurgo infantile fortemarmino. «Ci sono molte cose da fare - continua Murzi che di buon ora ormai è già alla scrivania del suo studio in municipio - e il pensionamento di qualche giorno fa mi concede oggi più spazi per rilanciare la giunta sul piano programmatico. Abbiamo tracciato di recente un bilancio partendo dall’analisi delle nostre proposte che facevano parte del programma amministrativo, e con un certo piacere possiamo dire che siamo giù riusciti a concretizzare il 75% di ciò che avevano in mente, considerando in questa percentuale sia le cose fatte e archiviate che quelle in itinere, ma avviate a soluzione». Resta dunque un 25% per i restanti due anni di amministrazione? «Sì e sono obiettivi importanti - prosegue il sindaco del Forte - mi riferisco all’arredo urbano del centro (un suo vecchio pallino fin da quando era agli albori del suo impegno amministrativo, ndr), alla necessità di ridisegnare un piano della spiaggia che dovrà tenere il passo della nostra attività turistico balneare. C’è anche da fare mente locale sulle aree verdi, prima fra tutte l’importantissima eventuale acquisizione dei terreni delle ex colonie a Vittoria Apuana, dove sorgeva il luna park, e destinati a diventare il grande parco dell’area retrodunale cittadina. E ci sono pure tante questioni più a corto raggio come l’incarico di progettazione dell’area Barberi in via Padre Ignazio da Carrara dove sorgerà la struttura per gli anziani voluta da Rodolfo Barberi, che nel maggio del 1964, lasciò alla città di Forte dei Marmi una casa colonica e un vasto terreno proprio per realizzarvi una casa di riposo per gli anziani, da intitolare al figlio Lirio Barberi scomparso in Russia».
Murzi affronta con un sorriso sornione anche il capitolo delle voci periodiche e ricorrenti dei rimpasti in giunta, che probabilmente saranno assai meno importanti di quanto poi i rumors lascino supporre. Questo lo dicono innanzitutto la matematica della politica e i suoi equilibri e delle opportunità, ma anche certe regole (quote rosa ecc.) che non potranno permettere certo sconvoglimenti. «Dopo due anni di lavoro amministrativo ho potuto vedere e toccare con mano come vanno le cose, e ovviamente qualche aggiustamento si rende necessario. Sbaglia chi si attende stravolgimenti, promozioni e retrocesisoni. Qualche correzione però sì. Faccio un esempio: io ho mantenuto per me a suo tempo la delega all’ambiente, mentre l’architetto Ghiselli ha invece quella all’ecologia: ecco sarebbe saggio che fossero unite. E così via di questo passo». Anche la delega all’urbanistica potrebbe essere lasciata a un assessore (oggi è del sindaco stesso) per un settore che ha tante cose in ballo: «Abbiamo appena varato il piano strutturale e dobbiamo mettere a punto quello operativo, senza contare che, come accennavo anche prima, dobbiamo aggiornare il piano della spiaggia, un settore che è ormai molto dinamico e necessità di essere considerato per l’importanza fondamentale che ha. E poi c’è stata la nascita dell’Ambito turistico che presiedo e che magari potrebbe esser saggio da parte mia affrontare con qualche delega specifica in più. Insomma non sarà un fatto di incarichi quello a cui metterò mano nei prossimi giorni, ma una seria ottimizzazione delle competenze».
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