Lutto
Senzatetto dona pasta e biscotti ai poveri e sciarpe ai disabili
La sua storia finisce sul Tg1. "Vengo da un orfanotrofio dove sono stato abbandonato da bambino e quando vedo le persone felici mi vengono le lacrime agli occhi"
VIAREGGIO. La speranza è che la sua storia catapultata di fronte alle telecamere del Tg1 alle 20 di ieri sera (3 gennaio) accenda i riflettori sulle tante persone che a Viareggio dormono all’aperto e vivono per strada. Giampaolo, detto da tutti Wue, vive sotto un ponte e tiene pulita piazza Viani, in darsena. Con le monetine da pochi centesimi che riceve, per Natale, ha compiuto il gesto che lo ha portato agli onori delle cronache: pacchettini di pasta e biscotti per i poveri e 60 sciarpine donate alla cooperativa sociale Crea che si occupa di disabili.
«Vengo da un orfanotrofio dove sono stato abbandonato da bambino», ha raccontato Wue al Tg1, «e quando vedo le persone che sono felici con quello che posso donare mi vengono anche le lacrime agli occhi». Un gesto - quello proposto per Natale - che Wue intende ripetere per Pasqua: «Voglio donare ovetti con i pupazzetti ai bambini», è il suo progetto.
Wue come molti altri è transitato anche dal dormitorio della Misericordia, unica struttura in città che ospita - ma solo per brevi periodi e mai continuativi - le persone senza fissa dimora. Un luogo di accoglienza diverso non si è mai riusciti a realizzarlo, anche se non mancano a Viareggio le cooperative e le associazioni di volontariato che potrebbero gestirlo, anche in collaborazione tra di loro.
E così, diventano dormitori a cielo aperto i loggiati del mercato di piazza Cavour, le strutture coperte in Darsena, i ponti, qualche barca dismessa da dove chi vi dorme rischia ogni volta di cadere in acqua.
Il gesto di Wue, oggi, ricorda a tutti queste persone tra di noi.
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