Sicurezza
Cima: «L’Asl chiede soldi per prestazioni pagate»
Massarosa. «Con imbarazzo e dispiacere, mi trovo costretto a segnalare l’ennesimo disguido da parte dell’ufficio recupero crediti dell’Usl Toscana nordovest». Lo denuncia il consigliere comunale di maggioranza Sergio Cima, del gruppo Civica Massarosa.
«Il giorno 29 novembre 2019 – spiega – mi viene recapitato a mezzo posta un avviso bonario, nel quale si rileva un presunto mancato pagamento di una prestazione sanitaria da me effettuata nell’agosto 2018. In realtà tale prestazione da me regolarmente pagata, come dimostrato all’ufficio competente previa esibizione dell’apposita ricevuta, non era stata registrata dal terminale», riporta Cima. Spiegando che non è un errore isolato dato per lui si tratta della seconda volta nel giro di due anni. «Mi faccio portavoce, inoltre, di tanti miei concittadini – dice – che mi hanno segnalato questo tipo di criticità. Spesso, ad essere coinvolte da questo genere di cose sono anche persone anziane, che dimenticano il cedolino della ricevuta e si trovano costrette loro malgrado a giustificare un mancato pagamento, che in realtà c’è stato».
«Si badi bene la mia non vuole essere una critica, ma anzi un monito affinché il servizio possa essere migliorato e perfezionato per il bene della nostra comunità nonché di tutti i fruitori dell’Usl nordovest». —
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