Il Tirreno

Versilia

i maxi-sconti nei negozi 

I vigili vanno a caccia dei furbetti dei saldi: domani il via ufficiale, controlli già iniziati

Matteo Tuccini
I vigili vanno a caccia dei furbetti dei saldi: domani il via ufficiale, controlli già iniziati

Nel mirino gli espedienti, più o meno legittimi, dei commercianti: ecco quando si rischia la multa da 1.000 euro

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VIAREGGIO. La commessa in Passeggiata lo soffia all’orecchio del cliente: «Sconti? Certo che ci sono. Guardi, su questo c’è il 30% e su quest’altro il 50%». Ad altri arrivano sul cellulare gli sms del negozio, dove si parla di super offerte e in qualche caso di pre-saldi. Perché la stagione dei maxi-sconti è già iniziata, o forse non è mai finita. Anche se il via ufficiale dei saldi invernali è domani. Nel frattempo le polizie municipali di Viareggio e Versilia hanno già iniziato i controlli: nel mirino ci sono gli espedienti, più o meno legittimi, dei commercianti. Si va dal saldo mascherato allo sconto furbo, dove non si capisce quale sia il risparmio perché non è chiaro il prezzo originario. Le violazioni costano multe da 1.000 euro.

La zona grigia
Non è sempre chiaro cosa è del tutto vietato e cosa no. Sicuramente è proibito fino ad oggi mettere cartelli o cartellini nei negozi che facciano riferimenti a sconti e promozioni, a meno che non si sia in presenza di una chiusura di attività o di rinnovo locali. Le comunicazioni a voce, di cui parlavamo prima, o i messaggi via cellulare sono in una zona grigia: basta spingersi troppo in là, per esempio fare riferimenti a pre-saldi, per superare la linea della legittimità. «Per quanto riguarda il periodo vero e proprio dei saldi – dice Piero Bertolani, presidente di Confcommercio Viareggio – è richiesto il cartellino con doppio prezzo, quello originario e quello applicato, e la percentuale di sconto che viene fatto. Non sono ammessi cartelli generici dove si parla di ribassi al 30-40-50% su tutto; ogni prodotto, tranne quando siamo in presenza di merce omogenea, deve essere prezzato». Le associazioni di categoria hanno chiesto più volte chiarimenti e modifiche delle normative regionali. «Parlare di saldi di fine stagione il 4 gennaio non ha senso – spiegano da Confesercenti – La logica direbbe che gli sconti dovrebbero partire come minimo da metà febbraio. Ma ormai il nostro settore sta vivendo una crisi quasi irreversibile e quindi ci si aggrappa ai saldi».

L’indagine
Secondo uno studio realizzato da Confesercenti nazionale, «su un campione di 1.200 consumatori, oltre 4 italiani su dieci (il 41%) hanno già programmato di approfittare dei saldi per acquistare uno o più prodotti, per un budget medio previsto di 168 euro a persona anche in Versilia». Ma in questi anni i saldi non sono più un evento come accadeva in passato. Spiegano ancora da Confesercenti Versilia: «Effettivamente si arriva ai saldi con sempre minori aspettative. Prima il Black Friday, poi le promozioni spesso mascherate, senza dimenticare gli outlet, hanno svilito l’attesa degli sconti di fine stagione. Sicuramente l’aver anticipato l’inizio ha modificato anche le abitudini dei consumatori. Che, ad esempio, nel periodo natalizio si limitano ad acquisti di piccoli capi, per poi attendere i saldi per quelli più impegnativi». A supportare questa tesi ancora alcuni numeri del sondaggio Confesercenti; per i saldi 2020 si registra una lieve riduzione dell’appeal rispetto a quelli del 2019, che hanno visto la partecipazione del 48% degli italiani. Aumenta invece dal 37 al 41% la quota di consumatori che deciderà se acquistare sul momento, in base alle offerte. Sul risultato pesa, sempre secondo Confesercenti, un meteo invernale più mite del solito, ma anche la concorrenza all’evento saldi da parte della bulimia di promozioni prenatalizie e natalizie a cui sono stati sottoposti i consumatori. Per quanto riguarda le tipologie di articoli, in cima ai desideri dei clienti ci sono le scarpe con il 47% degli intervistati; seguono prodotti di maglieria (45%), capispalla (27%), capi di camiceria (26%), magliette e intimo (entrambi al 22%). Ma c’è anche un 15% in cerca di borse ed un 12% di altri accessori, dalle sciarpe alle cinture. La conclusione di Confesercenti Versilia: «Dal nostro sondaggio emerge comunque un aspetto positivo: nonostante la crescente concorrenza del web, i saldi rimangono un evento legato soprattutto ai negozi fisici, scelti dai consumatori 8 volte su 10».

L’appello
«Già da diversi giorni – afferma Federico Lanza, presidente di Federmoda Confcommercio province di Lucca e Massa Carrara – si percepisce un clima di grande attesa per l’avvio di questo periodo certamente molto importante sia per noi commercianti che per la nostra clientela. Indubbiamente si tratta di una fase che offrirà notevoli opportunità commerciali sotto tutti i punti di vista, ragion per cui invitiamo caldamente la clientela a rivolgersi ai nostri negozi con grande fiducia». —


 

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