Il Tirreno

Versilia

A FEBBRAIO 

Giù cinque fabbricati per la costruzione del Museo Mitoraj

L.B.

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PIETRASANTA. Museo Mitoraj: via libera della giunta comunale alla demolizione dei cinque fabbricati adiacenti l’ex mercato coperto di via Oberdan, prossima sede dello spazio espositivo dedicato al maestro d’arte polacco. Lavori che cominceranno nel prossimo mese di febbraio e che appunto prevedono la demolizione di circa settemila metri cubi di fabbricati (fra questi anche gli ex magazzini comunali). Con lo stesso museo, finanziato con due milioni di euro dal Ministero dei Beni Culturali, che, cronoprogramma alla mano, dovrebbe essere inaugurato – il condizionale si impone visti i ritardi accumulati in questi anni, ndr – entro il 2021.

«Entriamo nella fase operativa del progetto: è uno degli obiettivi del nostro mandato elettorale che può finalmente partire – è il pensiero del sindaco Alberto Giovannetti – l’iter è iniziato nel dicembre 2016 con la firma del decreto da parte del ministero dei beni culturali, tre anni dopo, e dopo avere portato in porto tutti i complicati e lunghi iter urbanistici, siamo pronti a dare il via a quella che sarà un’opera importantissima dal punto di vista culturale, turistico e della promozione della nostra città e della Versilia. Proprio nei scorsi giorni i progettisti – aggiunge il sindaco – hanno anticipato alcuni degli elementi di quello che sarà il Museo e quello che rappresenterà per la città in termini anche di innovazione. Sarà un polo di attrazione internazionale che darà ulteriore forza alla nostra proposta turistica e culturale».

Il progetto, come noto, prevede il mantenimento della struttura dell’ex mercato coperto per realizzare uno “spazio pubblico” con una nuova piazza che metterà «in connessione via Oberdan con l’accesso per celebrare il rito dell’urbanità e della condivisione. Il Museo ospiterà la collezione di Mitoraj, ma sarà dotato anche di uno spazio per le mostre temporanee e un ristorante/caffetteria al piano del giardino» precisano dal palazzo municipale.

Sarà una fondazione di partecipazione, composta dal ministero dei beni artistici e culturali Mibact, dal Comune e dagli eredi dell’artista a gestire il museo mentre il progetto di realizzazione della sede espositiva, tramite concorso internazionale, è stato affidato agli architetti Paolo Brescia e Tommaso Principi. —

L.B.

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