Il Tirreno

Versilia

OPPOSIZIONI ALL’ATTACCO 

«Coluccini chiarisca in consiglio il futuro della scuola di Quiesa»

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Massarosa. « L’amministrazione ha intenzione di impiegare le risorse che si è trovata in bilancio per la scuola di Quiesa?». A volerlo sapere sono i gruppi consiliari del Pd di Damasco Rosi e Simona Barsotti, “Massarosa Domani” di Silvano Simonetti, e “Sinistra Comune” di Stefano Natali. Secondo le minoranze di «tempo per approfondire ce n’è stato anche troppo». E tuonano contro il sindaco Alberto Coluccini perché secondo loro temporeggia nel dare risposte certe alle famiglie dei 150 alunni e agli insegnanti indignati.

«Adesso esigiamo – scrivono in una nota stampa i consiglieri – che l’assise comunale sia immediatamente convocata, a termini di legge, per parlare di questo argomento. Altrimenti, se si continuerà a violare la legge, saremo costretti nostro malgrado a rivolgerci alle sedi competenti.

Del resto il rifiuto del sindaco di confrontarsi ha dell’incredibile. Ricordiamo che – proseguono – il consiglio comunale, che evita accuratamente, è stato richiesto dopo il rifiuto di convocare la commissione lavori pubblici (si parla di tre mesi fa). Ci risulta inoltre che faccia altrettanto con le richieste che gli vengono dal paese di Quiesa».

A Il Tirreno, ieri, Coluccini ha spiegato che darà risposte entro la fine di gennaio, dopo aver elaborato un quadro completo su tutte le 21 scuole del territorio e in base alla capacità di spesa dell’ente (che ricordiamo è in dissesto).

L’opposizione però torna a fare le pulci alle cifre tirate in ballo questi mesi: «Non possono essere lasciate senza una risposta alcune affermazioni rilasciate alla stampa, che dimostrano come Coluccini non conosca i problemi o menta sapendo di mentire – sostiene il centrosinistra –. Non è vero che la scuola di Quiesa non è cofinanziata anche se ha finalmente ammesso che ci sono i 140 mila euro a bilancio. Il sindaco parla di necessità di cofinanziamento di 90 mila euro per il contributo regionale (vero) ma poi si inventa un cofinanziamento per l’altro contributo della fondazione Cassa di Risparmio che, come ormai sanno anche i sassi è cofinanziato dal contributo regionale e quindi non necessita di fondi comunali». Infine, secondo l’opposizione 900 mila euro «sono perfettamente sufficienti per riaprire la scuola e farne la terza scuola più sicura del comune» —.

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