Il Tirreno

Versilia

TRADIZIONI 

Anche Cuaron e Leonardo da Vinci protagonisti sui carri del Carnevale

L.B.
Anche Cuaron e Leonardo da Vinci protagonisti sui carri del Carnevale

Presentati i bozzetti dei dodici carri in gara nelle sfilate in programma le domeniche 9, 16 e 23 febbraio

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PIETRASANTA. A sipario calante sulle festività natalizie - non proprio memorabili dalle parti di Pietrasanta in quanto a iniziative e “abbellimenti” - è già tempo di pensare all'edizione 2020 del Carnevale pietrasantino. Le dodici contrade, da mesi, come noto, lavorano intorno ai carri: una corsa contro il tempo per il vernissage del primo corso in agenda alle ore 15 di domenica 9 febbraio - con sfilate successive programmate domenica 16 e domenica 23 febbraio quando la giuria, presieduta da Ezio Marcucci, decreterà i nomi delle contrade vincenti alle voci carri e mascherate .

Ufficiale insieme all’ordine di esibizione dello Sprocco e della Scartocciata che si terranno a teatro comunale, anche l’ordine di uscita dei carri allegorici delle contrade e i bozzetti delle singole proposte. Il primo a sfilare sarà quello della contrada Brancagliana con “Lo Sprocco presenta: un carnevale da Oscar” con la sagoma gigante in cartapesta del regista messicano Alfonso Cuarón, premio Oscar e cittadino onorario della Piccola Atene.

Il filo conduttore è il tempo dall'avanti Cristo con “Mummia Mia” della contrada Marina, passando per i “Vizi Capitali” di Pollino Traversagna sullo sfondo dei canti di Dante Alighieri (ma i peccati non saranno sette bensì otto) e ancora per “Da Vinci al Carnevale” de Il Tiglio-La Beca, lo Steampunk, filone della letteratura fantascientifica della contrada Africa Macelli (titolo Steampunk e la macchina dell’allegria) per arrivare alla contemporaneità con “Jovanotti save the planet” di Strettoia e “All you can eat” della contrada Valdicastello in versione Sol Levante tra kimoni, bacchette e sushi.

Non mancherà, naturalmente, il solito trionfo di colori e mascherate che fanno impazzire i più piccoli con “Quattro salti nel sole” della contrada La Corte, “Oltre le nuvole” de La Collina, “Ri...Carica la fantasia” degli Antichi Feudi, “La pentola d'Oro” di Pontestrada e - a chiosa gaudente della sfilata - "Nella tela del ragno” de La Lanterna.

«Dietro ogni carro c’è tanto lavoro e tanta passione. – spiega l'assessore alle tradizioni popolari Andrea Cosci – i bozzetti di carri e mascherate sono infatti il preludio a corsi belli, colorati, ricchi di contenuti e sicuramente molto partecipati come da qualche anno sta succedendo. Nelle ultime edizioni il nostro Carnevale - aggiunge Cosci - è cresciuto molto battendo anche alcuni record di presenze. Piace alle famiglie e piace tantissimo ai bambini. Ha le dimensioni giuste del Carnevale per tutti».

In poche parole una festa popolare dove però arrivare primi, per le contrade in gara, non è certo l'ultimo dei dettagli. —

L.B.

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