Sicurezza
Pensionato muore mentre scia con gli amici
Tragico primo dell’anno all’interno del rifugio del Monte Gomito. L’uomo, 75 anni, abitava da qualche tempo a Viareggio
VIAREGGIO. È stato mentre stava risalendo in quota con l’ovovia, all’Abetone, insieme ai suoi due compagni di sciata, che ha avvertito i primi sintomi. Lì per lì ha pensato a una congestione, ma una volta arrivato, i dolori lo hanno costretto ad entrare nel rifugio, per mettersi a sedere, nella speranza che si trattasse di un malore passeggero. E si è accasciato a terra. Inutili tutti i tentativi di rianimazione da parte dei volontari dell’Associazione soccorso sci e dei poliziotti della neve. Luigi Rossi, 75 anni, è stato dichiarato morto poco prima delle 11 di ieri mattina, senza che il suo cuore avesse dato il minimo accenno di un battito.
Il pensionato, originario di Signa, in provincia di Firenze, da qualche tempo si era trasferito con la moglie a Viareggio, dove abitava in via Vespucci 203. Era però un assiduo frequentatore di Abetone, che raggiungeva per sciare dove praticamente ogni fine settimana invernale. Così come aveva fatto ieri insieme a due amici. Attorno alle 9,30, i tre sono arrivati in fondo alla pista Zeno 3 e hanno ripreso l’ovovia per fare un’altra discesa. Ma durante il tragitto, Rossi ha iniziato a sentirsi male. Ha pensato di aver preso freddo quando ha vomitato la colazione, per cui, una volta in cima, è entrato nel rifugio del Monte Gomito, per mettersi un po’ a sedere al caldo. Le sue condizioni sono però peggiorate rapidamente e uno degli amici si è affacciato fuori per chiedere aiuto. Immediatamente sono intervenuti i volontari dell’Avsat. L’anziano sciatore era a terra, ancora cosciente, ma ha quasi subito perso conoscenza andando in arresto cardiaco: mentre accorrevano anche i poliziotti della neve, hanno preso il defibrillatore automatico in dotazione alla stazione di arrivo dell’ovovia e è glielo hanno applicato. L’apparecchio ha effettuato più cicli di scariche elettriche per far ripartire il cuore, senza risultato. Arrivata un’altra squadra di volontari del Soccorso sci con il massaggiatore cardiaco automatico Lucas, i tentativi sono proseguiti con quello, sempre con l’appoggio dei poliziotti.
Nel frattempo il 118 ha inviato sul posto anche l’elisoccorso Pegaso. Il medico di bordo ha tentato anche di far riprendere il battito con delle iniezioni di adrenalina. Invano.
In mattinata, ad Abetone, avvertite di ciò che era successo, sono arrivate la moglie e la figlia del 75enne morto. La salma, appena rilasciato il nulla osta dalla Procura, è stata trasportata a valle con il toboga. —
Massimo Donati
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google