Gioco
Un anno fa la rimozione degli alberi in piazza Piave
Il presidente Dalle Mura: «I Parchi della Rimembranza, dedicati ai caduti in guerra, sono considerati alla stregua dei monumenti nazionali»
VIAREGGIO. Di anno in anno non c’è pace che i luoghi storici della città ai quali il sindaco Del Ghingaro e la sua amministrazione mettono mano da 5 anni, suscitando ondate di proteste. Era il novembre 2018 quando, in piazza Piave - che è Parco della Rimembranza - sono stati tagliati gli alberi riportanti la targhetta col nominativo di un soldato o di un marinaio viareggini morti sul fronte del conflitto della Prima Guerra mondiale. «Questi parchi sono monumenti nazionali», ricorda oggi Antonio Dalle Mura, presidente di Italia Nostra Versilia.
Da piazza Piave sono state rimosse - ricordano i cittadini - anche le panchine con i disegni degli studenti dedicati al tema della pace.
L’amministrazione in carica non ha avuto pietà neppure delle opere di design - destinate a panchine in Passeggiata - ideate dal viareggino Simone Micheli. Valutate 150mila euro, erano state donate alla città dal designer. L’amministrazione Del Ghingaro le ha rimosse nel 2018 e sono finite anche quelle al deposito comunale.
Il Movimento 5Stelle di Viareggio, che vede in consiglio la capogruppo Annamria Pacilio, ricorda anche «i cimeli donati alla città da Arturo Maffei, uno dei più grandi atleti della prima metà del XX secolo. Del Ghingaro, appena messo piede in Municipio, li aveva ricollocati, ovvero accatastati in scatoloni e chiusi sotto chiave in una stanza della sede della polizia municipale, generando le rimostranze dei familiari che addirittura avevano incassato la solidarietà di Malagò presidente del Coni. I cimeli alla fine furono spostati allo stadio: ora che è chiuso sappiamo che fine hanno fatto o stanno per fare?». —
D.F.
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