Sicurezza
Il caso Oceaniche approda alla Camera con l’interrogazione presentata dalla Lega
Il capogruppo del Pd in consiglio comunale ha depositato un atto analogo diretto a sindaco e Corte dei Conti
Il ministro Dario Franceschini «è a conoscenza della vicenda delle “Oceaniche” di Turcato, opera abbandonata in un deposito comunale a Viareggio?»: così l’interrogazione presentata ieri dalla deputata della Lega. «Alla luce dell’importanza artistica dell’opera», continua l’interrogazione, «si chiede se il ministro non ritenga opportuno, d’intesa con i competenti organi ed enti, adottare ogni iniziativa utile al fine di riportare la stessa nel luogo ove essa era stata posta».
Ieri mattina i consiglieri comunali della Lega Alessandro Santini, che la vicenda dell’abbandono dell’opera ha reso nota per primo, e Massimiliano Baldini, hanno protocollato in Soprintendenza a Lucca il deposito della chiavetta contenente la riproduzione delle "Oceaniche" di Turcato lasciate fra le erbacce ed i materiali di risulta del deposito comunale, filmate domenica da Santini. I due consiglieri sono stati ricevuti dal Soprintendente Angela Acordon: «Alla quale», si legge nella nota diffusa, «abbiamo chiesto di assumere ogni provvedimento opportuno e necessario, chiedendo altresì un pronto sopralluogo».
Santini, ieri, ha depositato anche una interrogazione al sindaco Del Ghingaro domandando«dove è stata posizionata l’opera, in che modo è stata trasportata e se sono stati seguiti tutti i necessari accorgimenti per ben preservarla». Santini chiede «di sapere in che stato versa ora l’opera e dove è stata messa». Ma anche «perché la nuova ubicazione sia a conoscenza solo di alcuni consiglieri comunali di maggioranza e perché tale informazione non sia data e concessa a tutti i membri del consiglio indistintamente». Ed infine: «In quanto è stato quantificato il costo del restauro e di cosa si tratta? L’opera era danneggiata già prima dell’inizio dei lavori di piazza Puccini, o si è danneggiata durante i lavori o addirittura durante lo smontaggio ed il trasporto al deposito? L’opera è stata visionata da esperti prima che venisse rimossa? È stata fatta una perizia e/o una relazione scritta dello stato in cui versava l’opera prima della rimozione? C è una relazione scritta, antecedente lo spostamento, che certifica che il basamento vada rifatto? C’è una relazione scritta che dichiara come si sono verificate le lacerazioni nella parte bassa dell’opera? Chi sono i consiglieri di maggioranza che seguono la vicenda di quest’opera e a che titolo lo fanno?». Santini ha anche richiesto «la documentazione che attesta, ma soprattutto, che accerta la necessità di spostare “Le Oceaniche” per motivi di restauro».
Anche Luca Poletti, capogruppo del Pd in consiglio comunale, ha presentato una interrogazione diretta a sindaco, Corte dei Conti e Soprintendenza. «Quale atto formale autorizzativo è stato predisposto per lo spostamento dell’opera d'arte?», è la prima domanda di Poletti che chiede risposta scritta: «Prima del suo spostamento, come prevede la normativa, sono stati redatti i verbali dello stato dell'opera? Quali precauzioni sono state prese e chi materialmente ha eseguito lo spostamento? Per quale ragione e chi ha deciso di porre l'opera al magazzino comunale e perché si trova in condizioni non protette oltre che indecorose? La Soprintendenza era stata informata dello spostamento? È stato stimato il valore economico dell'opera da parte dell'amministrazione?».
Tanti anche i cittadini che hanno preso posizione sulla vicenda. Brunella Belluomini propone di posizionare le “Oceaniche” in piazza Maria Luisa al posto dei monumento dedicato agli aviatori: «Si valorizzerebbero area ed opera d'arte che si staglierebbe davanti al mare, come era nell'intento dell'autore». —
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