Il Tirreno

Versilia

Chiude la bottega di Albe’ a Ponterosso era un’istituzione

Michele Morabito
Chiude la bottega di Albe’ a Ponterosso era un’istituzione

Dopo una vita passata a fare barba e capelli Alberto Beani ha deciso di andare in pensione: da cinque anni gestiva il negozio da solo 

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LA STORIA

Va in pensione con il nuovo anno Alberto Beani, classe 1962, il barbiere di Ponterosso, Albe’ per tutti, personaggio emblematico della frazione tra Crociale e la via Aurelia. Un’istituzione per il luogo, capace dopo oltre quarant’anni nella solita bottega di chiudere per sempre la saracinesca.

In quella bottega di barbiere di altri tempi, Albe’ ci è cresciuto, da ragazzo di bottega fino a diventarne il proprietario, prima in coppia con Roberto che gli ha insegnato il mestiere, poi dopo la pensione di quest’ultimo negli ultimi cinque anni da solo a portare avanti l’attività.

Albe’ e Robe’ erano una coppia favolosa, interista sfegatato l’uno e altrettanto tifoso del Milan l’altro, sempre a beccarsi su tutto, capellone il primo, elegante e compassato l’altro, il luogo perfetto per cui barba e capelli non erano solo una necessità ma anche un modo per rilassarsi e sapere ovviamente i fatti di tutti. Una bottega che ha avuto una clientela variopinta e variegata, personaggi stravaganti e professionisti, giovani e meno giovani che però sono legati al barbiere sull’Aurelia dove c’è sempre stata la fila. Sarà per il taglio e per il tocco magico di Alberto, ma soprattutto per il clima di ironia e spensieratezza che vi si respira. Qui si è sempre parlato di tutto, dal calcio alla politica locale e nazionale, e Albe’ ha sempre avuto una sua soluzione per tutto come ogni barbiere che si rispetti.

La bottega di Albe’ chiude e con la bottega se ne vanno i ritagli della Gazzetta, il poster dell’Italia campione del 1982 ovviamente, i calendari, l’armadietto per le giacche e il divanetto per l’attesa dove ogni volta si trovava un qualche libro di storia locale donato dagli autori. Si chiude un’epoca e per il taglio capelli e per sapere tutto della zona bisognerà andare altrove.

Chiunque venga non sarà Albe’, geniale intrattenitore della clientela con una mano alle forbici e una fuori dalla porta per fumare. Lo attende una nuova avventura oltre la pensione. Dai clienti un enorme grazie per questi anni di amicizia e allegria. Le gazzette, i calendari, i libri andranno altrove, ma resteranno nei ricordi. —

Michele Morabito

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