Il Tirreno

Versilia

IL CASO OCEANICHE 

«Un insulto alla città, rimettete quell’opera in piazza Puccini»

Donatella Francesconi
«Un insulto alla città, rimettete quell’opera in piazza Puccini»

Un coro di indignazione di fronte allo spettacolo della scultura di Giulio Turcato lasciata tra le erbacce e materiali vari nel deposito comunale agli ex Macelli

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È la voce dei cittadini quella che più ha un peso nella vicenda della rimozione dell’opera dell’artista Giulio Turcato da piazza Puccini: «Credo che i cittadini di Viareggio abbiano il diritto di sapere perché sono stati depredati di una “ loro “ opera e vorrebbero evitare che qualche furbetto si appropri di un tale valore», scrive al Tirreno la signora Maria Cristina Gentili Crippa.

Ed è dalla segnalazione di una cittadina che il consigliere comunale della Lega, Alessandro Santini, ha ricostruito il percorso fatto dalle “Oceaniche” per arrivare agli ex macelli. Gettate come fossero spazzatura. «La Lega non si limiterà a chiedere conto di quanto accaduto nelle sedi istituzionali ed ad ogni livello», danno manforte a Santini i consiglieri Maria Pacchini e Massimiliano Baldini, «ma provvederà a segnalare ad ogni Autorità competente - a cominciare dalla Soprintendenza di Lucca - la vicenda che sta riguardando un'opera di straordinario valore artistico e culturale, che ha segnato un altro dei tanti rapporti stretti ed intensi fra la città e personaggi della cultura mondiale».

Il Movimento 5Stelle, che in consiglio vede la capogruppo Annamaria Pacilio, commenta: «Impara l'arte e mettila da parte… agli ex Macelli». Ricordando come non sia «la prima volta che cultura e bellezza, a Viareggio, vanno a finire in mezzo alle erbacce». I 5Stelle elencano: «Le panchine dell'artista Simone Micheli finite in “discarica”, i cimeli donati alla città da Arturo Maffei, considerato uno dei più grandi atleti della prima metà del XX secolo, il Politeama chiuso».

L’associazione Italia Nostra, con il presidente Antonio Dalle Mura, ha scritto a sindaco e Soprintendenza: «La cultura di Viareggio sta subendo un intollerabile insulto. Affinché la città non abbia a subire i danni di un insopportabile vandalico atto di incultura, arroganza e ignoranza, chiediamo che l'opera d'arte venga sollecitamente e decorosamente ripristinata e ricollocata nella sua piazza». L’ex vice sindaco Rossella Martina, oggi esponente di “Italia Viva”, ricorda: «Fu lo stesso artista a chiedere che le Oceaniche fossero poste davanti al mare, in piazza Puccini o in Passeggiata. Le amministrazioni che se ne occuparono (ci vollero alcuni anni e circa 50 milioni delle vecchie lire donati dalla Banca Toscana) furono concordi sul sito: piazza Puccini». Oggi, «al sindaco Del Ghingaro, lo “straniero” che non ama Viareggio, quell’opera non piace. Non ci sono parole per definire un simile spregio».

Per il Pd Leonardo Betti, segretario comunale, Glauco Dal Pino, responsabile gruppo cultura Pd Viareggio e Chiara Sacchetti, responsabile cultura Pd Versilia, scrivono: «I “rumors” dicono che il sindaco le ha ritenute inadeguate e dunque saranno ricollocate altrove. Gigli, che 10 anni fa si occupò del restauro è stato consultato? La documentazione che vincolava la scultura alla collocazione è stata analizzata attentamente? Non ci risulta. La Sovrintendenza ha dato il beneplacito a spostarla?».

Dal centro destra si fa sentire Fratelli d’Italia: «Come si può disprezzare l’arte in questo modo? Come si può offendere il gesto di un artista che ha voluto omaggiare la città di Viareggio donando una sua opera?». —







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