Lutto
Sta meglio il piccolo ricoverato al Meyer per la meningite
Il bimbo versiliese di tre anni risponde alla terapia secondo fonti sanitarie non sarebbe in pericolo di vita
viareggio. Migliorano le condizioni del piccolo di tre anni ricoverato all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze per meningite di tipo B: da quanto si apprende da fonti sanitarie sta meglio e risponde alle terapie. Il piccolo non sarebbe in pericolo di vita.
Il bambino, che frequenta una scuola materna a Torre del Lago, nella serata tra venerdì e sabato era apparso strano ai genitori: era sonnacchiaso e non reagiva agli stimoli. E così la coppia, che ha altri figli e ormai una certa esperienza l’hanno maturata, sono corsi al pronto soccorso dell’ospedale Versilia dove c’è anche una struttura per l’emergenza pediatrica.
Il piccolo, che risulta aver aderito alla campagna di vaccinazione anche per questo tipo di meningite, è stato subito sottoposto ad una puntura lombare così da poter “tipizzare”, come si dice in termine medico, l’infezione. Il giorno dopo, poi, è stato trasferito all’ospedale Meyer di Firenze.
È stata subito attivata la procedura per la profilassi ai contatti diretti: ovvero a tutti i bambini (circa 75) frequentanti la stessa scuola materna, ma anche per i familiari del piccolo ricoverato (e quindi anche per gli altri figli della coppia), al personale dell’ospedale che tra venerdì notte e sabato è venuto a contatto con il paziente, e al personale in servizio alla scuola materna che ha chiuso – per le vacanze natalizie – da venerdì 20 dicembre.
Il piccolo, come detto, sembra che fosse stata vaccinato anche a questo tipo di meningite, cioè la B.
Al Tirreno Luigi Gagliardi che dirige Pediatria all’ospedale Versilia ha spiegato che «si tratta, purtroppo, di una moltitudine di ceppi. Una miriade di ceppi diversi, ma per così di-re cugini. Ed il vaccino copre all’incirca per l’ottanta per cento di questi ceppi. Può darsi, dunque, che il bambino sia stato colpito da uno dei ceppi che sfuggono alla copertura».
Il piccolo è ancora ricoverato all’ospedale fiorentino e tutti incrociano le dita per lui, anche se adesso sembra davvero fuori pericolo. –
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
