Fdi diserta il consiglio la maggioranza è appesa a un voto
L’annuncio alla vigilia della seduta in cui c’è il bilancio all’ordine del giorno
L’ATTACCO
«Un’amministrazione ancorata alle poltrone e distante dalla gente: per questi, ed altri motivi, diserteremo il consiglio comunale sul bilancio». È un messaggio forte quello che arriva dal direttivo di Fratelli d’Italia alla vigilia della seduta consiliare in agenda domani mattina, ore 8. 30, in municipio. Una presa di posizione che ribadisce, ancora una volta di più se necessario, la precarietà di un governo cittadino, quella guidato dal sindaco Alberto Giovannetti, che si «regge» su una maggioranza risicata – un voto in più vista la decisione di Fdi – e sulla difficoltà di portare avanti un programma condiviso.
«Diserteremo il prossimo consiglio sul bilancio per dare un segnale forte. I documenti – spiegano dal direttivo di Fratelli d’Italia – sono stati maturati senza il nostro coinvolgimento e le nostre proposte sulla palestra di Marina o sulla riduzione delle tariffe per le associazioni sono state inascoltate. Il triennale delle opere pubbliche tradisce gli impegni e sbugiarda la propaganda, come per la rotatoria di Motrone, che si dice che verrà fatta da Anas quando invece negli atti di programmazione di Anas non c’è. Il piano delle alienazioni è privo di strategia. Come immaginare che l’eternit al cimitero di Pietrasanta, da anni certificato come pericoloso, venga veramente rimosso se l’intervento è finanziato da vendite gestite così? Il piano delle assunzioni del personale non dà soluzione all’evidente sofferenza degli uffici. Le entrate si basano troppo su multe e autovelox. Le spese sul sociale sono disattente. Nel 2019 ci si è vantati di 9 mila euro per le famiglie con minorenni gravemente disabili come se le famiglie, al compimento del diciottesimo anno del disabile, non avessero più necessità: novemila euro su 35 milioni di spesa corrente, un insulto alla sensibilità collettiva se paragonato ai 13 mila euro spesi solo per voli ed alberghi nell’ultimo viaggio negli Stati Uniti dell’assessore alla cultura e dal suo seguito. Su relazioni internazionali e gemellaggi avevamo chiesto un regolamento specifico per le spese, invece si prosegue così e senza risultati concreti. Culturalmente la “piccola Atene” è sempre più piccola, con una proposta artistica inconsistente, con scelte delegate a soggetti che nulla hanno portato in termini di presenze e critica, come le ultime tre mostre estive o il Dap Festival. Questa amministrazione sa che non sta facendo bene, sono solo attaccati alle poltrone. Da mesi chiediamo una ripartenza con una revisione generale ma preferiscono screditarci come poltronari sperando di azzittirci. Non sono stati capaci neanche di organizzare un mercatino di Natale decente o un presepe tradizionale per tempo. Chiedono di ripianare debiti fatti per asfaltare strade durante la campagna elettorale, tentano di partorire regolamenti a danno di commercianti e imprese e ritardano ormai da 3 mesi la presentazione dello studio epidemiologico su Falascaia».
Un attacco durissimo, per un’assenza, quella dei consiglieri Battaglini e Balderi, che certifica la bocciatura dell’amministrazione di una parte di quella stessa maggioranza che contribuì all’elezione a sindaco di Alberto Giovannetti. – L. B.
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