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Lutto nel commercio  

Addio al macellaio calciatore giocò nelle giovanili del Torino

Tiziano Baldi Galleni
Addio al macellaio calciatore giocò nelle giovanili del Torino

Franco Cortopassi aveva portato avanti la storica attività di famiglia a Lido ma era anche uno sportivo: aveva militato nel Viareggio e nel Pietrasanta

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LIDO DI CAMAIORE. Sarebbe potuto diventare una promessa del calcio italiano. Da giovanissimo infatti, negli anni Cinquanta, giocava già nel Torino Fc. Ma una pleurite lo costrinse quasi ad abbandonare il pallone, per poi proseguire in categorie provinciali. Tanti però, Franco Cortopassi, scomparso ieri ad 84 anni nella sua abitazione di Lido di Camaiore, lo conoscevano anche per l’attività di famiglia, la storica macelleria Cortopassi che si trovava su viale Cristoforo Colombo, nella quale aveva lavorato una vita. Molto conosciuta anche la figlia, Veronica, che ha ricoperto il ruolo di vicesindaca con il primo cittadino Alessandro Del Dotto per una parte del suo primo mandato. . Franco Cortopassi aveva due passioni: il calcio e il lavoro. Da giovane era approdato nel mondo dei galattici della Serie A, giocando nelle giovanili del Torino. La carriera calcistica era sfumata per una infiammazione ai polmoni che lo aveva costretto ad uno stop. Ma non era bastata a farlo smettere di indossare le scarpe con i tacchetti per correre in lungo e largo sui campi da calcio e segnare gol.

Dopo il Torino, aveva militato nel Viareggio, poi nella Carrarese negli anni ’60 e nel Pietrasanta. Con queste ultime due squadre aveva vinto il campionato di Prima categoria, quando ancora da quella serie si saliva direttamente ai Dilettanti nazionali. Era un attaccante di razza, e più precisamente ricopriva il ruolo che una volta era chiamato mezzala. Nel 1954 aveva anche partecipato nella rappresentativa versiliese che prese parte alla Coppa Carnevale. Aveva poi finito la sua esperienza calcistica nel Lido di Camaiore, prima come titolare e poi come allenatore e dirigente, dove seguiva anche il nipote.

«Mio padre si era molto affezionato all’Ac Lido di Camaiore come dirigente e primo tifoso del nipote – ricorda la figlia Veronica Cortopassi –. È stato lui poi a portare avanti la macelleria che aprì mio nonno Gino Cortopassi e la nonna Gina nel 1923. Era un’attività storica di Camaiore». Attività che anche se ha chiuso circa 10 anni fa in molti ancora sulla passeggiata di Lido si ricordano.

Franco era stato pure un esponente dell’associazione commercianti di Lido di Camaiore finché non prese la strada della pensione. «Grazie alla macelleria e al suo impegno sociale era una persona conosciutissima – prosegue Veronica –. Nella stessa casa di Lido è nato e ha abitato per una vita», anche quando era rimasto vedovo della moglie Maria Grazia Soraggi cinque anni fa.
 

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