Il Tirreno

Versilia

INTERVENTO del comune 

Trasforma abusivamente un garage in una casa e la affitta a una famiglia

T.B.G.

Prima c’è stato il sopralluogo dell’Asl, poi Del Dotto ha firmato l’atto con cui è stata predisposta l’inagibilità del garage ad uso  abitazione e lo sgombero

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Camaiore. Gli faceva gola poter riscuotere un affitto mensile. Così aveva adibito, abusivamente, un garage ad abitazione, e l’aveva rifilato a una famiglia che aveva bisogno di un tetto sulla testa, che aveva accettato le condizioni pur di avere un riparo. Però è intervenuta l’Asl, forse avvertita da un vicino, e poi il Comune, che hanno riscontrato l’abuso. Sul quale non forniremo ulteriori dettagli – ci limitiamo a dire che si trova nel territorio di Camaiore – per salvaguardare i minori coinvolti.

Entro pochi giorni questa famiglia avrà comunque di nuovo una casa dove stare, stavolta regolare, perché ad aiutarla è intervenuto il Comune. «Genitori e figli saranno sistemati in una nuova struttura in cui avranno a disposizione un’abitazione entro il 31 dicembre» hanno fatto sapere dal palazzo municipale. La situazione in cui si trovavano prima, era irregolare anche dal punto di vista dell’impianto del gas e delle norme igienico sanitarie.

Come si legge nell’ordinanza di inagibilità e sgombero firmata dal sindaco Alessandro Del Dotto, «l’alloggio è realizzato presumibilmente in un ex garage, infatti al di là della porta basculante metallica è posto direttamente l’armadio camera del letto avente superficie di circa 12 metri quadrati e 2,43 metri di altezza».

Poi il pseudo appartamento aveva anche un «altro vano costituente alloggio ad uso cucina avente superficie di circa 11,14 metri quadrati e 2,12 metri di altezza».

Alcune pareti erano realizzate in lamiera accoppiata e in pannelli in legno. Insomma una via di mezzo fra un garage e una capanna. Invece «la cucina a gas – prosegue l’atto comunale – sembra priva di dispositivo di sorveglianza fiamma (cosiddetta termocoppia), cappa di aspirazione con scarico dei prodotti della combustione all’esterno, mancanza di apertura di areazione e ventilazione. Al momento del sopralluogo – prosegue l’ordinanza – l’occupante non è stato in grado di specificare il tipo di impianto a gas presente né di produrre la dichiarazione di conformità degli impianti, né la certificazione di agibilità dei locali».

Il sopralluogo dell’Asl è avvenuto il 13 dicembre. Quattro giorni dopo il Comune ha emesso l’ordinanza per mettere fine a questa pericolosa situazione. L’Asl ha inoltre appurato che i locali adibiti ad abitazione erano «privi di ogni standard igienico-sanitario e di sicurezza». Perciò il sindaco ha dichiarato «l’inagibilità del garage dell’immobile identificato» e il relativo sgombero.

Per la famiglia che abitava nel locale non è stato senz’altro un Natale felice. Tuttavia l’anno nuovo inizierà meglio, con una nuova casa e la garanzia di non correre pericoli quando utilizzano la cucina e il bagno. —

T.B.G.

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