Il Tirreno

Versilia

Quella sfida di Natale senza Walter: tutti in campo ricordando Baglini

Michele Morabito
Quella sfida di Natale senza Walter: tutti in campo ricordando Baglini

Tonfano contro Versiliana fra commozione e affetto. E il figlio Tommaso raccoglie l’eredità del padre

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MARINA DI PIETRASANTA. Ci sono partite a cui non é possibile mancare: sono quelle che si giocano da sempre come un appuntamento che cade inesorabile ogni anno, alla stessa ora e con gli stessi protagonisti. È il caso della ‘Natalina’ che mette da sempre contro Tonfano e Versiliana e che assegna il Pallone d’oro al Man of the match. Ad organizzare era sempre lui, Walter Baglini, il capitano, che prenotava il campo, portava le maglie, il pallone, il premio e anche il panettone e spumante per festeggiare tutti assieme dopo la battaglia in campo, perché a perdere non ci stava nessuno. Era lui il maestro di cerimonie brillante, ironico, graffiante ed in campo generoso, polemico e carismatico.

Quest’anno era il primo anno senza Walter, volato in cielo a settembre dopo una malattia che se lo è portato via. Ma più che mai nessuno è potuto mancare e alla vigilia di Natale erano lì tutti alle ‘Iare’, Jerry, Tommi, Mauri’, Gianlu’, Giova’, Adria’, Lore’, Pino, gli altri ed il figlio Tommaso a portare in campo la voglia di fermare il tempo: perché lui non c’era, ma aleggiava nell’aria: era nelle prodezze, negli stop sbagliati, negli errori e nei gol.

Sono mancate le sue urla, i suoi commenti sarcastici, è mancato il suo essere il capitano, la sua presenza e quella fascia cucita al braccio di cui non aveva bisogno per essere leader nella vita ancor prima che in campo.

La partita è finita 2-2 con gli amaranto in vantaggio, poi rimontati dai verdi che solo nei minuti finali hanno subito il gol del pareggio definitivo. Ma il momento più bello è stata quella foto tutti insieme a centrocampo attorno all’effige di Walter Baglini che improvvisamente si materializza: cade qualche lacrima mentre tutti ricordano Walter e per demonizzare il dolore si inneggia a lui, sperando che a chiamarlo si potesse compiere il miracolo di Natale di vederlo di nuovo correre ed urlare con palla al piede e la testa alta. Ed il miracolo in un certo senso si compie: Walter c’è nello spirito della partita, negli sfottò, in ogni cosa che ha a che fare con il calcio e l’amicizia con la partita che per quest’anno può anche finire in pareggio.

Non si poteva mancare e in tanti hanno voluto esserci anche solo per pochi minuti in campo. Alla fine il pallone d’oro è andato a furor di popolo ad un Baglini, Tommaso, che raccoglie una eredità importante. Alla fine gli amici della squadra presentano il nuovo stemma e la nuova denominazione della squadra ‘Walter Baglini Tonfano’ perché lui c’era quando il calcio nacque a Marina di Pietrasanta con lo Stipeto in quel lontano 1964 e ci sarà il suo nome ogni volta un bambino della sua Marina calcerà un pallone e si appassionerà a questo sport che per Walter era uno stile di vita, senza sconti in campo e poi la mano tesa e un abbraccio a mangiare la pizza tutti assieme, vincitori o vinti non importa, l’importante è il sudore sulla maglietta, perché sull’impegno non si poteva transigere.

Ciao Walter, ti aspettiamo in campo a raccontarci la tua leggenda di uomo di calcio, uomo vero, un capitano. 

 

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