Sicurezza
L'anagrafe antifascista compie due anni e il sindaco ci scrive un libro
l ricavato della vendita verrà devoluto alla ristrutturazione dell’ostello della pace; Verona: «Sono più preoccupato
di quanto non lo fossi nel 2017»
SANT'ANNA DI STAZZEMA. Oggi (27 dicembre) sono passati due anni precisi da quel giorno. Il giorno in cui il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, insieme al parco nazionale della pace, aprì l’anagrafe antifascista: l’elenco di cittadini di una città senza strade, dove per iscriversi bisognava (bisogna) condividere un unico principio, che poi ne contiene, tanti: l’antifascismo. Nasceva così una città virtuale che oggi ha 45 mila abitanti, più di Cascina, Alghero o Imperia, tra cui personaggi famosi come Leonardo Pieraccioni, Carlo Lucarelli, lo scrittore Loriano Macchiavelli, Marcello Lippi, Susanna Camusso, e anche tanti stranieri, tedeschi soprattutto, ma non solo loro. Voleva essere una risposta del paese dell’eccidio agli episodi di intolleranza e di rievocazione di totalitarismi che stavano riempiendo le cronache in quei mesi. Era il periodo dell’immagine stilizzata di Hilter apparsa su uno striscione del palazzetto dello sport di Viareggio e del professore carrarino salito con la bandiera della Repubblica di Salò sulla vetta del monte Sagro che ricorda la strage nazifascista di Vinca, a Massa-Carrara.
E la risposta all’iniziativa fu commovente. Il numero degli iscritti saliva di giorno in giorno. Oggi, come detto, sono due anni che è nata e il sindaco Verona ha ripercorso questi 24 mesi in un libro "Pensieri sull’antifascismo" (con l’introduzione del giornalista Sandro Ruotolo che recentemente ha realizzato un reportage su Sant’Anna) il cui ricavato verrà interamente devoluto alla ristrutturazione dell’ostello per la pace, ossia la struttura che nascerà al posto della casa che il superstite Enrico Pieri ha donato al Comune di Stazzema per farne proprio una struttura che accolga giovani. «Sono preoccupato più di quanto non lo fossi due anni fa, perché il livello dello scontro si sta alzando - commenta Verona -: se due anni fa erano in pericolo i valori che sono alla base del nostro Paese, oggi il clima è ancora peggiore e rischiamo di assuefarci. Nei giorni scorsi - continua il sindaco - abbiamo acquistato anche la porzione di fabbricato che sarà recuperato nei prossimi mesi per questo progetto a cui voi tutti avete contribuito. In primavera partirà la progettazione preliminare per raggiungere poi questo grande risultato. Ringraziamo ancora il superstite Enrico Pieri e la moglie Fiorenza per il nobile gesto».
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