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Nasce il “polo verde” alternativo al centrodestra e a Del Ghingaro

Claudio Vecoli
Nasce il “polo verde” alternativo al centrodestra e a Del Ghingaro

Centrosinistra, liste civiche e società civile si uniscono in vista delle elezioni  Ancora da decidere il nome candidato sindaco: «Prima i programmi» 

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VIAREGGIO. Manca ancora il nome del candidato sindaco, che non è dettaglio di poco conto. Ma le premesse perché alle prossime elezioni amministrative ci sia un polo di centrosinistra unito che - guardando al mondo della società civile - parta dal Pd, passi da Italia Viva e comprenda Articolo Uno e Sinistra Italiana coinvolgendo anche alcune liste civiche di area progressista cominciano ad essere concrete.

Un “polo verde” – come lo hanno ribattezzato i promotori di questa operazione – che si presenterà alle comunali del 2020 in contrapposizione ad un centrodestra che spera di riconquistare Viareggio ma che ancora non ha trovato il volto giusto da spendere nella corsa al municipio. Ma che sarà alternativo anche al sindaco uscente Giorgio Del Ghingaro, ormai dato per sicuro partecipante alla contesa di primavera dopo che gli spazi per un suo ruolo di primo piano in Regione sono evaporati con la candidatura di Giani.

Le riunioni e gli incontri fra le varie anime del “polo verde” sono in corso ormai da tempo. L’uscita pubblica ufficiale con tanto di comunicato stampa sancisce però un ulteriore passaggio che ha il sapore dell’accordo definitivo. Anche se molto ci sarà ancora da lavorare sia a livello di programmi che – soprattutto – di nomi. Scrivono i promotori nella nota diffusa ieri: «Riprendiamoci la nostra Viareggio. E’ nata così, dal cuore stesso della città, e si prepara ad essere la novità delle prossime elezioni amministrative: una coalizione che vede insieme un bel numero di persone della cultura, delle professioni e del commercio, di viareggini, che amano questa città, la conoscono e non si arrendono al suo degrado. E insieme a loro esponenti di liste civiche come Rinascita Viareggina e i partiti della sinistra e del centro-sinistra che si sono messi a disposizione di questo progetto: Partito Democratico, Italia Viva, Articolo Uno, Sinistra Italiana».

Due i competitors individuati per la scadenza elettorale della prossima primavera: da una parte il centrodestra e dall’altra l’amministrazione Del Ghingaro. «Tutti insieme – si legge ancora - abbiamo avviato un dialogo per costruire un’idea di città migliore da sottoporre a tutti coloro che non intendono consegnare Viareggio a una destra arida e populista, né possono immaginare che resti ostaggio di un sindaco, Giorgio Del Ghingaro, che è risultato estraneo al sentimento cittadino, che ha seminato divisioni ed errori e che si ricandida a Viareggio solo perché non è riuscito a procurarsi una poltrona migliore».

Uno schieramento che punta su alcuni valori comuni che vanno dall’ambientalismo alla solidarietà, dalla qualità della vita all’attenzione per le periferie. «Queste persone, questi partiti, queste liste civiche e diverse altre realtà di Viareggio e Torre del Lago, già costituite e che si stanno anche formando in questi giorni, proprio per unirsi a questo “terzo polo”, si sono ritrovate e, riunione dopo riunione, hanno scoperto di condividere lo stesso sogno: una città verde ed ecosostenibile, che valorizzi, coltivi e curi il suo grande patrimonio naturale - mare, spiagge, pinete - e quello storico-culturale mettendoli al centro del proprio progetto di futuro e per il rilancio di un turismo ecologico ad elevata qualità ambientale. No al cemento, all’asfalto e all’aria fetida. Si alle ripiantumazioni, alle aree pedonali, alle ciclopiste, all’economia circolare, alle energie pulite, al recupero del nostro mare e del nostro lago. Un cambio radicale di prospettiva per una città mortificata, che vede d’accordo forze e persone diverse le quali, al di là di sigle e ideologismi, si trovano insieme per il futuro di Viareggio e di Torre del Lago. Prima il programma e poi chi vorrà e potrà rappresentarlo come candidato sindaco».

E se il nome del candidato sindaco arriverà in un secondo momento, il cantiere per costruire questo “polo verde” è aperto e in piena attività. «Sono molti altri i temi discussi su cui si è trovata una forte sintonia operosa: Viareggio Città Verde, dello Sport, delle Culture, del Lavoro e della Legalità. Una città sicura, aperta e solidale. Una città che riporti al centro dell’attenzione amministrativa anche Torre del Lago con uno specifico progetto per la frazione. Tutti temi che verranno approfonditi e discussi nelle future assemblee pubbliche per una vera e non formale partecipazione dei cittadini al programma e perché chi amministra sia davvero espressione di chi la città la ama, ci vive, ci abita e ci lavora». —

Claudio Vecoli

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