Sicurezza
Auto danneggiate e sasso lanciato: a giudizio contestatori di Salvini
VIAREGGIO. Maggio 2015, Salvini è a Viareggio per la campagna elettorale di comunali e regionali insieme, contestato in piazza dalla sinistra viareggina e non solo. Per quella contestazione 26 persone sono state assolte, a dicembre dello scorso anno, «perché il fatto non sussiste» dal Tribunale di Lucca. Oggi, dopo una nuova inchiesta voluta dall’ex Procuratore capo Pietro Suchan ed affidata al sostituto Procuratore, Antonio Mariotti, due persone dovranno affrontare il giudizio come disposto dallo stesso Decreto di citazione a giudizio notificato in questi giorni. Decreto che vede contestati i reati di danneggiamento di autovetture (due, entrambe in uso agli esponenti della Lega presenti a Viareggio quel giorno) ad Alessandro Giannetti ed Andrea Coltelli. A carico di Giannetti anche il reato di lesioni per aver «scagliato una pietra in direzione del palco» e provocato ad Elisa Montemagni (oggi capogruppo della Lega in Regione) «lesioni personali di lieve entità».
Giannetti (assistito dall’avvocato Filippo Antonini) e Coltelli (difeso da Massimo Landi) dovranno comparire in Tribunale a Lucca, il 26 giugno, di fronte al giudice Felicia Barbieri. «Entrambe le contestazioni per il mio assistito», spiega al Tirreno l’avvocato Antonini, «sono riassorbite dal “ne bis in idem”, nel senso che Giannetti è già stato assolto sia per quanto riguarda i mezzi sia per il lancio di quello che nei video appare evidente come un uovo». La Procura, però, nelle indagini condotte dai carabinieri di Viareggio, ha acquisito nuovi video, le cui immagini hanno dato origine alla contestazione del lancio del sasso. Archiviate tutte le altre posizioni degli assolti nella sentenza di un anno fa. —
Donatella Francesconi
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