Italia
La ribellione di residenti e negozi al caro parcheggio «Tariffe esagerate»
L’aumento di tariffe e abbonamenti non aiuta il turismo «Già prima i clienti si lamentavano, figuriamoci adesso»
C’è una voce univoca fra i proprietari delle attività di via Pistelli e viale Colombo. Così come fra i loro clienti. Nessuno ha un parere positivo sulle nuove tariffe – partiranno dal 1° gennaio 2020 – dei parcheggi a pagamento di Lido di Camaiore. L’aumento del 50% sulla tariffa oraria, e del 25% su quella giornaliera, a primavera ed estate, viene definito “esagerato”. Mentre diminuirle d’inverno e d’autunno non serve a niente.
Dunque, dopo il niet delle associazioni di commercianti, balneari e albergatori, ora la bocciatura delle novità annunciate dal sindaco Alessandro Del Dotto, con la Cooperativa Città di Lucca che gestisce gli stalli blu, arriva dai cittadini indignati.
«Stanno facendo di tutto per far venire sempre meno gente a Lido – dice Eleonora Ceragioli, titolare del New Bar Vittoria su viale Colombo –. È proprio d’estate che si fa il pieno e si lavora. Già i clienti devono pagare gli ombrelloni».
Fabio Giovannetti e Gerardo Baldini invece sono due amici che di inverno fanno manutenzione in un albergo di Lido e d’estate i camerieri. «Così non si attirano i turisti. Sull’Adriatico è molto meglio», dice Fabio. «Dovrebbero essere gratuiti i parcheggi – replica Gerardo –. Dato che la Versilia ha perso clienti, non è una politica intelligente».
Secondo Alessandro Benedetti, titolare del Frutta e Verdura Benedetti su viale Colombo, «se qui davanti a noi pagano fermarsi a fare la spesa, e così sono troppi soldi, vanno direttamente all’Esselunga dove c’è il parcheggio gratuito».
Poi c’è chi fa un’altra osservazione: «Dalla Fossa dell’Abate a piazza Brodolini – sostiene Valentina Salvini – non c’è un parcheggio gratuito. Dovrebbero essere distribuiti meglio. Già c’è un calo di presenze se poi si tartassa ancora. E si ipotizza anche la tassa di soggiorno...».
Diego Agostini, titolare della famosa Bancarella sul via Pistelli, cita un detto americano: «No parking no business». Cioè: se i clienti non possono sostare, o evitano di farlo perché costa troppo, non si lavora. «Ma hanno il coltello dalla parte del manico – prosegue –. Ci sono solo questi stalli e gli automobilisti non possono scegliere. Quindi decidono ciò che vogliono così come le tariffe».
Sulla passeggiata, il dipendente di Punto Pizza, Lorenzo Binelli, non ha dubbi. «Il giornaliero era già alto prima, 8 euro, e le persone si lamentavano, figuriamoci adesso a 10 euro».
Cinzia Petrucci, che abita a Camaiore ma frequenta Lido si domanda, sarcasticamente, se «i posteggi sono d’oro. A me sembra davvero tanto come tariffa oraria. Ed è inutile ridurle d’autunno e inverno che qui è tutto vuoto».
Le nuove misure introdotte prevedono una variazione tariffaria a Lido di Camaiore (Zona B: viale Pistelli; Zona C: viale Bernardini; zona D: viale Colombo, traverse a mare e piazze del lungomare). Qui dal 1° ottobre al 31 marzo si pagherà non più 1 euro ma 50 centesimi all’ora. Dal 1° aprile al 30 settembre 1, 50 euro, e 2 euro dalle 20 alle 2 di notte. Il giornaliero costerà 5 euro su tutto il territorio di Camaiore d’inverno e autunno, e da 6 a 10 euro a Lido.
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