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Versilia

una scelta che fa discutere 

Dietrofront del Comune: rinviato il pugno duro contro gli evasori fiscali

Luca Basile
Dietrofront del Comune: rinviato il pugno duro contro gli evasori fiscali

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Prima i proclami, «basta con i furbetti che non pagano le tasse». Poi il ripensamento, «per il momento non lo approviamo». Sta di fatto che il regolamento anti-evasione, ieri mattina, ha appena fatto in tempo ad approdare in consiglio comunale per poi essere rimandato ad altra data. Un po’, del resto, come era accaduto qualche settimana fa. Regolamento che ha come obiettivo quello di recuperare 1,5 milioni di euro – circa – di tasse locali non pagate dalle aziende cittadine in questi ultimi anni. Un recupero che passa attraverso un provvedimento che ha però suscitato non poche polemiche: la sospensione, prima e la revoca, poi, della licenza per chi non si mette in regola entro 120 giorni una volta contattato dagli uffici, Ma, come detto, del regolamento se ne riparlerà, in tempi tutti da definire solamente dopo un confronto con le categorie economiche. Come del resto aveva richiesto Ettore Neri, Pd, «perché non puoi approvare un regolamento vessatorio e pesante nei confronti di aziende che rischiano di vedersi revocare una licenza a fronte di debiti nella stragrande maggioranza con importi irrisori. Evidentemente la nostra presa di posizione di coinvolgere le categorie ha fatto centro e il Comune è stato costretto a fare un passo indietro», evidenzia Neri.

Un fatto è certo: dalle parti della maggioranza questo stesso passo indietro non è stato condiviso con animo leggero. In sede consiliare non si è infatti visto l’assessore al bilancio Stefano Filiè: lo abbiamo contattato per un commento, ma non ha voluto dire parola: «Non voglio parlare del regolamento. Punto». In poche parole Filiè questo nuovo rinvio non lo ha preso benissimo e lo ha detto a chiare lettere ai sodali di maggioranza. Possibili ripercussioni nella squadra di giunta? Non è dato sapere. Certo il clima, ieri, in casa centrodestra, sull’argomento non era dei più tranquilli. Lo stesso Antonio Tognini, Lega, presidente della commissione regolamenti, non ha voluto fare alcun commento su quanto deciso. Silenzio ad oltranza e poi si vedrà.

Chi invece ha detto la sua senza problemi è stato il senatore e assessore Massimo Mallegni. «Tutto ciò che coinvolge le imprese va trattato prima con loro. Avere ritirato il punto all’ordine del giorno del consiglio è stato quindi un bel segnale da parte della nostra maggioranza. Tutto questo sempre nel rispetto del lavoro portato avanti dall’assessore al bilancio». Mallegni che nei giorni scorsi, al Senato, aveva mostrato le manette per denunciare le difficoltà dei cittadini nel pagare le troppe tasse a fronte di uno Stato che inasprisce sempre più i controlli e le sanzioni. Una presa di posizione clamorosa che certo mal si combinava con un comune, Pietrasanta, dove lo vede amministratore, che si accingeva a dire sì ad un regolamento che punisce con la revoca della licenza quei titolari di attività che hanno evaso tasse locali per importi superiori ai 3 mila euro. —

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