Sicurezza
È morto Marco Romanini, dirigente di Comune e Patrimonio
Ha lottato a lungo contro una malattia che lo ha portato più volte in ospedale
VIAREGGIO. “Senti un po’...”, era l’approccio col cronista che aveva Marco Romanini, ex dirigente del Comune di Viareggio poi passato alla Viareggio Patrimonio. Conversazioni brevi, per spiegare quel numero, quella riga di una delibera, o anche per segnalare - da cittadino, prima di tutto - una buca, un disservizio. Ricordi che tornano alla memoria, oggi che Romanini si è spento, dopo aver combattuto con la tempra di sempre contro la malattia che lo ha portato a lungo fuori e dentro l’ospedale.
Una tempra che la vita ha messo a dura prova fin dalla giovane età. Rimasto vedovo della amatissima moglie Marusca Pescaglini, medico di famiglia morta in un incidente stradale che gli ha lasciato due figli in tenera età, Romanini è subito passato dal Comune di Lucca a quello di Viareggio, occupandosi sempre di quello che era il suo mestiere: finanze e tributi. E, in contemporanea, dei suoi bambini rimasti senza la mamma.
Nel 2006, quando nasce la Viareggio Patrimonio per volontà dell’allora sindaco, Marco Marcucci, Romanini è il primo dirigente a passare dal Municipio alla società partecipata alla quale il Comune demanda la riscossione dei tributi e molto altro. Quasi una battaglia corpo a corpo, quella che Romanini ingaggia per dare vita a quella esperienza che poi la politica tutta trascina al fallimento, dichiarato nel 2015 a Giunta Del Ghingaro già insediata.
Insieme alla passione per i numeri Romanini “coltivava” - è proprio il caso di dirlo - quella per l’orto al quale dedicava molto del suo tempo libero. Passione che aveva cercato di passare ai figli in tutti i modi. A crescere Caterina, oggi medico, e Gianmarco, oggi avvocato, Marco Romanini ha dedicato l’intera vita, affiancato dalla suocera Loriana Mereta che lo piange oggi insieme a tutti i familiari, i colleghi, gli amici ed alla compagna di Romanini, Piera Cima.
Un ringraziamento speciale, da parte della famiglia, va «al reparto di Ematologia dell’ospedale Versilia, ai medici, gli infermieri, il personale tutto ed allo staff della Casa di cura Barbatini, dove Marco ha trascorso gli ultimi giorni di vita, a partire dalla dottoressa Lamblet, i medici, gli infermieri, tutto il personale. Sono stati davvero tutti eccezionali».
La camera ardente è stata aperta presso la Casa di cura che si trova a Bicchio e l’ultimo saluto a Marco Romanini si terrà oggi (19 dicembre), alle 15, nella chiesa di Don Bosco. All’intera famiglia Romanini le condoglianze più sentite del Tirreno.
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