La protesta
La delusione dei commercianti: che desolazione questo Natale
Mercatino con casette in legno ancora chiuse, giostra ferma, neanche un po’ di musica: «Così non si attira la gente»
Ore 11 di ieri mattina: piazza Duomo è spenta. Poca gente a giro, il mercatino natalizio con le casette in legno ancora chiuse, la giostra ferma, neppure una melodia natalizia a fare da eco alla festa che sarà fra 8 giorni. «Sembra il giorno dei morti altro che Natale - bofonchia irato un commerciante che taglia corto su ogni ulteriore commento - tanto in Comune fanno come vogliono. E questa desolazione è il risultato. E hanno il coraggio di autocelebrarsi come The land of Christmas; complimenti ».
Amarezza anche nelle parole di Debora Capitani responsabile de L’Erbario Toscano: «Fra multe, autovelox, parcheggi 24 ore su 24 e adesso una proposta natalizia che più anonima non si può stiamo allontanando da Pietrasanta ogni potenziale visitatore. Mi chiedo come sia possibile avere un mercatino in piazza Duomo che inizialmente doveva stare aperto dal 7 dicembre fino al 6 gennaio e che invece ancora oggi, a una settimana dal Natale, è desolatamente chiuso, a parte il fine-settimana. È incredibile: mentre ovunque si celebra con iniziative, musiche e rassegne il Natale, a Pietrasanta ci sono amministratori che dimostrano scarsa competenza e che anziché accogliere, come detto, col loro agire allontanano gente dalla città».
Lapidario Luca Giuntini co-titolare di un’edicola di piazza. «In 15 anni di attività mai avevo assistito, in negativo, a una proposta del genere: allestire un mercatino per poi tenerlo chiuso da lunedì a giovedì sfugge a ogni logica. Noi commercianti siamo allibiti».
Critica anche Marianna Lorenzoni responsabile di Rubinia Gioielli: «Di gente nel centro storico ne vediamo veramente poca: se poi quella poca che viene si imbatte in una piazza con delle casette in legno chiuse, un mercatino natalizio che apre nel weekend, la giostra che si anima solo nel pomeriggio, la mancanza di musica e di un qualsiasi spirito natalizio, perché mai dovrebbe tornarci? A dire la verità ci sentiamo un po’ presi in giro. La delusione, fra i titolari di attività e i clienti, è veramente tanta».
Perplessa Elke Maringgele. «Abito in Versilia da 9 anni, ma vedere Pietrasanta, una città da sempre accogliente e viva, diventata così vuota e incapace di accogliere anche i turisti che spesso e volentieri si imbattono in chiese e palazzi storici chiusi, fa davvero male. Questo mercatino natalizio chiuso anziché aperto a una settimana dal Natale è poi veramente difficile da spiegare».
Carlo Corti - referente di Sandro Ferrone - parla di «una Pietrasanta comunque con un buon giro di presenze. Dispiace non potere avere, visto il contesto, un mercatino natalizio aperto tutti i giorni così come non capisco perché non ci sia, in filodiffusione, la musica del Natale. Proposte che oramai e giustamente trovi in ogni località». —
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