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Rifiuti, ecco dove finiscono i 16 milioni pagati dai cittadini

Donatella Francesconi
Rifiuti, ecco dove finiscono i 16 milioni pagati dai cittadini

Ogni intervento in più sui sacchetti abbandonati costa alla collettività 50 euro. Nel Capitolato 2019 è ancora conteggiata per intero la svuotatura cassonetti

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VIAREGGIO. Cinquanta euro ad intervento ogni volta che Sea Ambiente deve garantire al Comune un ritiro di rifiuti abbandonati in più dei 100 previsti nel Capitolato prestazionale in vigore per l’anno in corso. Quando lasciate in giro i sacchetti della spazzatura, o li abbandonata nei cestini stradali, pensateci. La lettura nel dettaglio del capitolato offre spunti interessanti per ogni cittadino. Per esempio là dove si stabilisce che se l’azienda dei rifiuti (che si avvale di Sea Risorse per la raccolta differenziata) si ritrova ad intervenire sui mancati conferimenti dei rifiuti, da parte dei cittadini, nel giorno e nell’orario giusti rimette al Comune «l’onere del maggior costo».

Ed a proposito di sacchetti abbandonati nei cestini stradali, l’articolo 3, punto 5, lettera f) del capitolato stabilisce che: «Il fenomeno dell’abbandono dei sacchetti dei rifiuti a terra e presso i cestini gettacarte, se trascurato, genera degrado. Pertanto potrà esservi la necessità di rafforzare, specialmente nel periodo e stivo, il servizio di raccolta Rsu (Rifiuto solido urbano, ovvero l’indifferenziato, ndr) presso i cestini e altri luoghi di abbandono di sacchetti». Un «maggior servizio aggiuntivo» che «sarà rendicontato a consuntivo a fine anno».

A suon di servizi in più è facile arrivare a contabilizzare quei 2 milioni e 700mila euro di costi sostenuti negli anni 2018/2019 che i viareggini si ritroveranno “spalmati” nella Tari dal 2020 al 2023.

Il Capitolato prestazionale - che non viene mai portato all’attenzione del consiglio comunale insieme al Piano finanziario di Sea, così come messo in luce dal ricorso al Tar promosso dai titolari dei camping - dettaglia anche tutti i costi che compongono il totale della Tari, calcolata per l’anno che va a chiudersi in 16.169.000 euro, Iva inclusa. Sedici milioni così composti: 3 milioni per la raccolta dei rifiuti indifferenziati; 7,9 milioni per la raccolta differenziata ed il ritiro ingombranti; 2,8 milioni per i servizi di spazzamento; 600.000 euro per smaltimento/recupero rifiuti provenienti dalla differenziata. A queste cifre si sommano: 100.000 euro a disposizione per trasporto e smaltimento rifiuti spiaggiati, rimozione amianto abbandonato, lavarone, servizi aggiuntivi di raccolta, vuotature cestini e altro; 127.090,91 euro è la spesa che il Comune sostiene per la propria quota di pulizie in ambito portuale (altri 140mila li mette l’Autorità portuale).

Tra le voci che compongono i costi del servizio rifiuto anche la pulizia della area a mercato in piazza Cavour. Dove, si legge nel Capitolato, «è garantito lo spazzamento manuale e meccanizzato e la vuotatura dei cestini. Sea ambiente provvede ogni due mese alla pulizia con lavaggio del corridoio centrale del mercato fisso di via Cavour, utilizzando idropulitrice e/o spazzatrice e impiegando prodotti sanificati». Interventi e risultati vanificati dall’assedio di piccioni ed altri colatili che riducono la pavimentazione del Piazzone un vero e proprio letto di guamo.

Il Capitolato prestazionale per il 2019 prevede il «raggiungimento del 70% di raccolta differenziata» e l’attività di Sea prevede anche «da settembre la distribuzione del sacchetto giallo da 80 litri, semitrasparente per la raccolta del multimateriale leggero, servizio esteso a tutte le utenze domestiche cittadine».

Ma nel conto dei costi per il 2019 rimane previsto lo svuotamento dei cassonetti stradali (con allegato elenco delle strade) per ogni tipo di raccolta. Cassonetti e campane che sono stati rimossi anche nella frazione di Torre del Lago.

Per quanto riguarda i progetti aggiuntivi, per il 2019 Sea Ambiente prevede di acquistare e fornire «due isole ecologiche interrate ad accesso controllato (Cam) riservato alle utenze domestiche non residenti o utenze autorizzate». Operazione per la quale Comune e Sea «hanno richiesto apposito finanziamento ad Ato Toscana Costa».

È prevista anche «l’incentivazione del compostaggio domestico», senza che vi sia, però, un dettaglio di come ciò avverrà.

Sembrano scomparsi, invece, quei Centri del riuso sui quali puntava la campagna “Rifiuti” zero del sindaco Giorgio Del Ghingaro. E non si parla più neppure di quel centro per il cartone ed i piccoli elettrodomestici che avrebbe dovuto vedere la luce proprio al mercato di piazza Cavour. —


 

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