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Nautico, bocciato il nuovo corso La preside attacca la Provincia

Melania Carnevali
Nautico, bocciato il nuovo corso La preside attacca la Provincia

L’indirizzo in moda era stato creato ad hoc per la cantieristica navale La dirigente: «Tolta alla scuola la possibilità di creare opportunità di lavoro»

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viareggio. Il nome sarebbe stato “Sistema e moda” e sarebbe stato un nuovo indirizzo di studi dell’istituto tecnico Artiglio. Quindi un nuovo sbocco professionale nel settore nautico: quello degli arredamenti interni dei grandi yacht. Che in zona non esiste. E tutto a costo zero. Peccato che la Provincia lo abbia bocciato. Il suo parere (il no) sulla delibera approvata a settembre dalla scuola è adesso al vaglio della Regione che però «in genere conferma la decisione della Provincia», spiega la dirigente scolastica dell’istituto, Nadia Lombardi.

«L’unico indirizzo in moda, e nemmeno legato alla nautica, è a Castelnuovo Garfagnana. Non esisterebbero doppioni, dal momento che sono due ambiti diversi, e in ogni caso i nostri ragazzi non andrebbero mai fino là. Quindi le motivazioni che ci hanno dato per bocciare il progetto sono davvero infondate», attacca la preside che chiede alla Provincia di fare un passo indietro.

Sarebbero tre le motivazioni, secondo quanto riportato dalla dirigente, con cui l’ente presieduto da Luca Menesini (appena confermato), ha respinto la proposto del nautico viareggino. Uno: la mancanza di spazi. Due: il calo demografico. Tre: la presunta decisione della Regione di congelare lo status quo delle scuole con i propri indirizzi. «La mancanza di spazi – replica Nadia Lombardi – non è un problema che riguarda noi, dal momento che abbiamo un’intera aula adesso occupata dai cadetti dell’Its (specializzazione post diploma, ndr) e che quindi sarebbe disponibile per nuove aule. Inoltre non ci risulta il congelamento dello status quo, perché sappiamo di un nuovo corso in una scuola di Livorno». Infine, sul calo demografico, «è chiaro che investirà gli istituti nei prossimi anni, ma proprio perché succederà questo credo che allargare i corsi che danno prospettive di lavoro sia un modo di rispondere e di contrastare il calo demografico».

Il nuovo indirizzo di studi, nei piani della scuola, sarebbe dovuto partire il prossimo anno. «I primi due anni sarebbero rimasti uguali agli altri – spiega la dirigente scolastica del nautico –. La peculiarità sarebbe emersa nel terzo anno. Sarebbe stato molto incentrato sul tessile. Avrebbe quindi permesso di acquisire competenze, anche manageriali, nel settore della moda. Nel nostro caso, nell’ottica della cantieristica navale. In questo modo è stata preclusa una strada alla scuola per creare occupazione. E dispiace dover dire ai genitori e ai ragazzi che si sono dimostrati interessati che non si farà più». —

Melania Carnevali

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