Sicurezza
La denuncia di Legambiente: «Lecciona soffocata dai rifiuti»
Gli ambientalisti hanno presentato il rapporto su una stagione di sopralluoghi. Il Parco: «Lavoriamo sulla sensibilizzazione, ma la raccolta spetta al Comune»
VIAREGGIO. Rifiuti: plastica, cartacce, sacchi abbandonati, ma anche materiale come batterie per auto e arredi. La Lecciona, la spiaggia frequentata per la sua macchia incontaminata, risulta invece un vero e proprio immondezzaio. È quanto emerge del primo report degli ambientalisti di Legambiente che dopo mesi e mesi di sopralluoghi, fatti di fotografie e raccolta, hanno documentato una situazione estremamente inquinata. Sicuramente non un bel biglietto da visita per i bagnanti, ma soprattutto un pericolo per l’ambiente.
Venerdì sera la presentazione con tanto di immagini. Le violazioni riscontrate lungo la spiaggia sono principalmente: danneggiamento cartellonistica e arredi del parco (staccionate, ponticelli, panchine, ecc), accesso di mezzi a motore non autorizzati, accampamenti abusivi e, neanche a dirlo, una marea di rifiuti e di discariche abusive. Nel dossier anche diverse segnalazioni di infrazioni del codice della strada. A dare sostegno alla presentazione del dossier l’unico rappresentate delle istituzioni e degli organi di vigilanza (erano stati invitati Comune, Capitaneria di Porto, carabinieri Forestali e Parco) è stato l'attuale coordinatore dei guardie del Parco, Maurizio Balestri.
«La maggior parte delle violazioni appaiono purtroppo una costante - fanno sapere dall’associazione ambientalista - questo è diretta conseguenza della carenza di controlli da parte degli organi istituzionali di vigilanza, che non sono mai stati incontrati durante i nostri sopralluoghi e da alcune situazioni di degrado che come è noto, richiamano altro degrado. L’obbiettivo di questo rapporto è stimolare la sensibilità verso tematiche troppo spesso sottovalutate come quelle relative alla tutela delle aree protette, fonte di benessere anche se non percepibile in termini direttamente economici, ma i cui servizi sono essenziali per frenare le conseguenze dei cambiamenti climatici in atto».
Non dunque un’accusa da parte di Legambiente ma un invito a tutti a tenere più di conto una spiaggia meravigliosa come quella della Lecciona.
«Già dall’anno scorso - fanno sapere dal Parco - abbiamo cominciato una campagna di sensibilizzazione sui temi ambientali e sull’abbandono dei rifiuti. L’abbiamo fatto attraverso della cartellonistica e andando direttamente sul posto per parlare di persona con coloro che frequentano la spiaggia. I casi di infrazione che segnalano da Legambiente sono difficili da monitorare - dicono - per l’esiguità del personale che abbiamo a disposizione: ci sono infatti solamente dieci guardiaparco per oltre 24mila ettari di terreno di nostra competenza. La questione più importante, quella dei rifiuti, la stiamo affrontando cercando di sensibilizzare con campagne specifiche. Tuttavia la raccolta del materiale che viene abbandonato non spetta direttamente a noi ma al Comune di Viareggio su cui insiste la spiaggia. Noi possiamo al massimo fare segnalazione».
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