Gioco
Esodo da FI a Fratelli d’Italia «Qui ritroviamo i nostri valori»
L’on. Zucconi accoglie a braccia aperte gli ormai ex berlusconiani camaioresi Marcucci: «Mallegni? Buona azione politica sul territorio, resti nel centrodestra»
Tutt’altro che un addio amichevole. L’esodo di massa da Forza Italia a Fratelli d’Italia ha lasciato strascichi di risentimenti tra i due partiti, mascherati dalle buone maniere della politica. Da una parte ci sono i berlusconiani che accusano gli ex amici di trasformismo, dall’altra i dissidenti che, pur sperando di ricucire, non mancano di puntare il dito contro il partito che hanno appena lasciato.
Il più critico è il capogruppo in consiglio Riccardo Erra, e in odor di candidatura a sindaco per le prossime Amministrative, che non risparmia delle sibilline accuse: «Non mi riconoscevo più in quel progetto ormai da tempo - ha detto alla conferenza di presentazione del gruppo di Fratelli d’Italia - alcuni esponenti si sono messi in posizioni ambigue e spesso ha prevalso un interesse personale rispetto a quello della collettività: in alcuni casi sono state prese delle decisioni senza consultare tutti gli attori della coalizione. Sono situazioni non irrimediabili che crediamo possano essere ricucite».
Se dunque la posizione del capogruppo ha come sapore principale quello dell’esperienza degli ultimi anni in consiglio comunale, non è lo stesso per gli altri: al tavolo della conferenza stampa c’erano l’ex assessora Claudia Bonuccelli, l’ex assessore Massimiliano Micheli, Anna Serra, l’ex coordinatore di Forza Italia David Marcucci. Ad appoggiarli anche Alessandro Palmerini, l’ex consigliere Simone Frugoni. Nella sala Bianchi ha presenziato anche Fabio Pezzini, ringraziato pubblicamente dall’onorevole Riccardo Zucconi il quale ha anche benedetto i nuovi acquisti: «Fratelli d’Italia sta dimostrando di essere una grande risposta nel turbinio del centrodestra».
Proprio Marcucci ha spiegato come la decisione «sia il frutto di un lungo percorso che parte da cinque anni fa quando c’è stato il patto del Nazzareno». «Quello è stato il giro di boa che ci ha costretto poi all’uscita. A chi ci accusa di cambiare casacca, vogliamo chiarire che la nostra azione è sempre rimasta all’interno dell’ideologia del centrodestra e adesso Fratelli d’Italia incarna più di altre forze quei principi a cui siamo rimasti fedeli». Dunque sembra che principalmente sia la politica nazionale a guidare la scelta che ha di fatto svuotato Forza Italia Camaiore in favore del partito di Meloni che invece veleggia oltre il 10% nei sondaggi.
La politica nazionale ha un grande esponente versiliese in Forza Italia, il senatore Massimo Mallegni: «Sulla sua azione politica sul territorio c’è poco da dire - ha ammesso Marcucci - speriamo che rimanga all’interno del tracciato del centrodestra che è quello che abbiamo sempre ricercato e su cui il senatore ha sempre dimostrato di avere interesse. Sarebbe davvero una delusione se si mettesse a cercare altri lidi». —
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