Sicurezza
Spaccano la vetrata con una scala e rubano mille euro
Furto in via Antenna a Capezzano Il proprietario: «Da giorni suonava l’allarme di casa»
CAPEZZANO. Nuovi furti a Capezzano Pianore. L’ultimo che le cronache ricordano è di appena pochi giorni fa ma i ladri sono stati messi in fuga dall’inquilina che ha sentito i malviventi scassinare la porta. Questa volta i ladri sono stati un bel po’ più agguerriti e per entrare nell’abitazione hanno utilizzato una scala per distruggere una vetrata ed entrare all’interno.
I ladri entrano in azione intorno alle 19.50: «So esattamente l’orario perché in casa ho un sistema d’allarme - racconta Simone Maria Antonucci, il proprietario - sono entrati dalla porta della cucina: l’hanno scassinata con un piede di porco, togliendola dai cardini. Poi hanno visto che c’era un’altra porta immediatamente davanti con un inserto in doppio vetro. La porta era blindata dato che il vetro aveva degli inserti di metallo per ancorarla al resto della cornice. I ladri hanno preso una scala, probabilmente rubandola da un campo poco distante da casa e hanno cominciato a sbatterla violentemente contro il vetro fintanto che questo non ha ceduto sotto i colpi».
A quel punto i malviventi, hanno cominciato a rovistare in casa: prima al piano terra e poi sono saliti al piano superiore.
In giro hanno trovato di tutto: denaro, portafogli, un orologio costoso, delle borse di Louis Vuitton e poco altro. Ma tanto è bastato poco ai ladri per raccogliere un bottino dal valore di oltre 1000 euro e poi fuggire nel buio della notte.
«È stato un puro caso che non fossimo in casa - racconta Antonucci - io ero a Roma per una questione di lavoro e la mia compagna era uscita da poco. Fortunatamente non hanno portato via i computer: io lavoro sul web e mi avrebbe enormemente danneggiato. I ladri ci hanno messo pochissimo a rovistare in casa e a prendere tutto: appena cinque minuti. Infatti non appena è suonato l’allarme mio padre è andato di corsa in casa per controllare cosa fosse successo. Quando è arrivato ha trovato la devastazione in casa e tutto a soqquadro».
Il sospetto di Simone è che i ladri avessero provato già nei giorni precedenti ad entrare in casa e che quindi si siano appostati in precedenza per entrare: «La mia abitazione è dotata di allarme e c’è la domotica, ovvero i dispositivi collegati alla rete, già nei giorni scorsi avevamo avuto dei segnali dato che gli allarmi erano scattati. Ovviamente non possiamo esserne certi perché non abbiamo telecamere di sorveglianza ma le installeremo a breve». In questo caso avrebbero fatto la differenza per l’identificazione dei ladri.
Al momento, a parte la refurtiva, il problema principale è la porta: «Dato che era piombata - dice Antonucci - ci vuole che un artigiano venga e la ripari e non credo che sia possibile aggiustarla in un giorno o due. Spero entro la fine del mese si possa accomodare. Certo, sarà una cifra non da poco».
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