Sicurezza
Le cosparge il giardino di rifiuti, arrestato stalker
L’uomo viola il divieto di avvicinamento alla ex compagna. I poliziotti trovano la donna a casa piena di lividi
L’allarme lo danno i vicini. Sentono gridare dalla casa per l’ennesima volta e chiamano il 113. I poliziotti arrivano in un lampo. Si fiondano dentro l’abitazione e trovano la donna nel panico. Ha lividi sul volto e sulla braccia. Perde anche sangue da un mano.
Gli agenti non hanno dubbi sul fatto che a provocarle le ferite sia stato lui, l’ex compagno violento che aveva l’obbligo di tenersi a una distanza di minimo cinquecento metri da lei e che non lo ha fatto. Quell’uomo che, prima, ha violato una misura cautelare, poi, di nuovo, il diritto di una donna di vivere libera dalla paura e dalla violenza.
L’uomo, un 48enne senegalese, viene quindi arrestato immediatamente sulla base della recente normativa sul Codice rosso che consente l’arresto anche per i casi di violazione della misura cautelare. E adesso si trova in carcere. Per la donna, quanto accaduto mercoledì scorso è forse (questa almeno la speranza) il punto più basso in cui la sua vita poteva precipitare, ma anche il momento della speranza della fine di un incubo.
Tutto inizia a maggio nel più classico dei casi di violenza. La storia tra i due è finita, ma lui non lo accetta. È un uomo e comanda. Pretende che le cose vadano come vuole lui, non come vogliono entrambi.
Inizia a presentarsi sotto casa, nonostante lei gli chieda di non farlo. Una volta, due, tre, quattro e ancora e ancora. Si arroga il diritto di entrare in casa sua con le minacce. «Se non apri sfondo tutto». E quando riesce ad entrare, non se ne vuole andare. Anzi, la picchia. Perché non si deve permettere, anche solo di pensare, di chiedergli di andare via. Le dà spintoni, calci, pugni. La picchia anche con il manico di uno scopa. Le provoca lesioni di ogni tipo: ferite, contusioni, un dito del piede rotto.
Quando non riesce ad entrare, le cosparge il giardino dei rifiuti del vicinato, dimostrandole così tutto il disprezzo del mondo. E guai a presentare denuncia «altrimenti ti uccido».
La donna, da maggio ad oggi, è costretta a cambiare la sua vita. A uscire a orari diversi, frequentare luoghi diversi, a guardarsi alle spalle quando cammina in strada. Alla fine, la denuncia parte. Chiede aiuto al commissariato di polizia di Viareggio guidato da Marco Mariconda.
Gli agenti tengono d’occhio l’uomo. E «vista la violenta escalation», fanno sapere dal commissariato, il gip del tribunale di Lucca il 3 dicembre dispone la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla donna a una distanza inferiore a cinquecento metri.
Quella misura cautelare che otto giorni dopo l’uomo viola subito, recandosi a casa della ex compagna e mettendole, di nuovo, le mani addosso. La donna è stata poi trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Versilia per le cure del caso. Il 48enne invece è stato trasportato nel carcere di Lucca. —
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