Il Tirreno

Versilia

Giù il valore della casa, la rabbia dei residenti «Era la zona più bella, ora è la più caotica»

Tiziano Baldi Galleni
Giù il valore della casa, la rabbia dei residenti «Era la zona più bella, ora è la più caotica»

I cittadini, dopo la sentenza che ha riconosciuto il deprezzamento di un immobile per il traffico, chiedono dossi e controlli 

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le reazioni

«Arrivarono la mattina alle 6, senza preavviso. Senza aver fatto l’esproprio delle vie private abbatterono i muretti su via Fortunato Federigi». Più di un residente delle traverse di via Pascoli e via Federigi (la zona residenziale sotto le Poste) si ricorda di questo particolare come un blitz. Da quel giorno addio alla quiete in quel fazzoletto di area urbana, fatta di abitazioni a schiera e piccoli giardini.

«Quarant’anni fa era la migliore zona di Querceta, ora è un gran casino», testimonia la nonna Cesira Migliorini che comprò casa negli anni’80 nella traversa delle due più a monte, quella oggi più trafficata. «Certo, – continua – la mia casa così si è svalutata. Pensare che allora i funzionari di Seravezza dissero che avrebbe preso valore».

Oggi via Pascoli, la stradina che inizia da via Fratelli Rosselli all’altezza delle Poste, si congiunge alla rotonda (cosiddetta del “gallo”) di via Federigi. I cittadini avevano vinto, nel 2010, la causa contro il Comune in cui chiedevano il ripristino dei due muretti. Ma i muretti non sono mai stati ricostruiti: la viabilità nel frattempo era cambiata completamente. E a nulla sono serviti i ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato per far applicare la sentenza del tribunale di Lucca. «All’epoca il piano urbanistico prevedeva un collegamento, sia per favorire la palestra che il residence, che non era questo – spiega Luciano Rebechi –. Prevedeva che si aprisse una connessione fra la traversa di via Federigi e via Fratelli Rosselli, evitando che il traffico ricadesse qui».

Ma la decisione presa fu un’altra. «Oggi parte del traffico dell’Aurelia, di chi vuole evitare il centro e scendere verso mare, passa da via Pascoli», prosegue Rebechi. «Per noi è un disagio, per non parlare poi della confusione del sabato mattina con il mercato».

I residenti delle due traverse di collegamento hanno inoltre ceduto un metro di terreno ciascuno per costruire una strada carrabile. Via Federigi Traversa B è a senso unico (per andare verso Querceta), l’altra nel senso opposto in direzione rotonda. D’accordo anche Giuseppe Coppedè che aggiunge al disagio la rabbia nei confronti di «tanti maleducati e prepotenti, sia per la velocità con cui passano da qui, che per come parcheggiano le auto nonostante i passi carrabili. Questa – prosegue Coppedè – è diventata una strada di sfogo a causa di un progetto sbagliato. Ormai ci siamo messi l’anima in pace, anche se ci vorrebbero più controlli da parte dei vigili».

È Roberta Soraggi a ricordare che «non è raro vedere auto contromano». Oltre il danno c’è poi pure una piccola beffa: «Per evitare che le auto ci parcheggino davanti al cancello – spiega Cesira – adesso paghiamo quasi 200 euro l’anno per il passo carrabile. Per noi anziani e i bambini non è più una zona sicura come prima».

E in più di uno reclama l’installazione di dossi. «Saremmo pronti anche a rinunciare al risarcimento e ad accordarci con il Comune – spiega la famiglia che ha vinto la causa – se si facessero almeno i posti auto per residenti, il marciapiede, i pozzetti per le acque piovane, e una limitazione del traffico la notte».

C’è poi chi ha cambiato opinione in seguito, come Andrea Merigo: «Mi ritirai dalla causa – dice – perché scendere per vie legali non è nel mio carattere. Perlomeno adesso la via è asfaltata, illuminata, e ci ritirano la spazzatura davanti al cancello». —

Tiziano Baldi Galleni

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