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ambiente 

Lavori al depuratore: odori sotto controllo

Donatella Francesconi
Lavori al depuratore: odori sotto controllo

È la prescrizione della Regione che esclude la necessità di una valutazione di impatto ambientale per l’impianto

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VIAREGGIO. L’intervento da 6 milioni di euro è previsto da Gaia per metà 2020 ed i tempi dovrebbero essere rispettati visto anche che la Regione ha deciso che non è necessaria una Valutazione di impatto ambientale per il depuratore di Gaia a Viareggio, nel quartiere Migliarina ad un passo dalle case.

Il progetto di Gaia - si legge nelle carte della Regione - comprende i seguenti principali interventi: potenziamento dei trattamenti preliminari e centralizzazione degli stessi in un’unica struttura all’interno della nuova area impiantistica, realizzazione di 1 nuova linea costituita da 1 selettore anossico, 1 vasca a cicli alternati e 1 sedimentatore secondario a flusso radiale; costruzione di trattamenti terziari mediante l’adozione di filtri a disco e la realizzazione di una vasca di disinfezione aggiuntiva nella quale prevedere l’installazione di un sistema di debatterizzazione a raggi ultravioletti immediatamente a valle dei filtri ed un trattamento ausiliario di disinfezione con acido peracetico; realizzazione di filtri a secco in sostituzione di un biofiltro tradizionale per il trattamento delle emissioni odorigene; collegamento dell’effluente in uscita dai sedimentatori secondari della linea Carousel esistente alla nuova stazione di filtrazione terziaria.

«L’aspetto più rilevante», sottolinea la Regione preso atto dei pareri di tutti gli Enti competenti, «sono le emissioni odorigene, esaminate dal proponente in un documento specifico in cui vengono descritti l’analisi delle sorgenti odorigene ed il loro trattamento». Così che - questa l’indicazione della Regione - «in fase gestionale, per ridurre l’impatto olfattivo potrà essere utile impiegare un sistema di insacchettamento del grigliato e delle sabbie estratte, per isolare le fonti di odore. Sono indicati i ricambi d’aria previsti, differenziati a seconda dei locali trattati». Misure di mitigazione «importanti» - ricorda l’atto della Regione - «in quanto Arpat segnala che dal territorio del comune di Viareggio e anche di Massarosa sono pervenute numerosissime segnalazioni di maleodoranze. Che, anche se non riguardavano direttamente la linea acque del depuratore, indicavano come provenienza e tipologia di odore la zona in cui è presente anche il depuratore».

Tra le prescrizioni anche quella della garanzia del «miglior inserimento paesaggistico, nel rispetto delle pertinenti prescrizioni del Piano paesaggistico regionale e delle indicazioni fornite dalla Soprintendenza ai fini del rilascio della autorizzazione paesaggistica». —

Donatella Francesconi

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