Il Tirreno

Versilia

Imu e Tasi, 30mila cartelle in arrivo nel corso del 2020

Donatella Francesconi
Imu e Tasi, 30mila cartelle in arrivo nel corso del 2020

Avvisi e accertamenti a Viareggio per un totale di oltre diciotto milioni di euro. Alberici: «Eliminiamo il disavanzo, credo sia un elemento politico importante»

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VIAREGGIO. Trentamila cartelle di pagamento per Imu e Tasi, relative agli anni 2015/2016/2017, tutte in arrivo nel 2020. È l’annuncio fatto dai rappresentanti dell’amministrazione Del Ghingaro ieri mattina nel corso della commissione “Risorse”. Il totale dell’incasso previsto è pari al totale del disavanzo che ammonta a 18.277.254,44 euro. «La differenza alla voce “entrate” tra 2019 e anni successivi», ha spiegato il dirigente dei servizi finanziari, Alberto Bartalucci, «è data dalla attività di accertamento prevista nelle entrate correnti di natura tributaria, tale da consentire i ripianare il disavanzo di amministrazione nella sola annualità 2020».

Alle parole del ragioniere capo del Comune hanno fatto eco quelle del vince sindaco, Valter Alberici. «Si elimina il disavanzo nel 2020 e credo ai un risultato politico importante».

I revisori dei conti del Comune, le parere al bilancio di previsione, ricordano. «Per il quinquennio 2014-2018 l’Ente non ha accertato nessuna risorsa» alla voce “Entrate da recupero evasione”, e «per l’annualità 2019 ha una previsione assestata di gran lunga inferiore alla previsione del 2020». Come si spiega lo racconta ancora Bartalucci: «I bilanci precedenti non tenevano conto dell’azione straordinaria di recupero tributi perché la gestione era in mano ad ICare che non ci aveva fornito dati utili».

Oggi, quelle inserite nel bilancio di previsione - sottolinea l’assessore al bilancio, Laura Servetti - «sono previsioni prudenziali». E come tutte le previsioni - aggiunge Bartalucci, rispondendo alle domande del capogruppo della Lega, Massimiliano Baldini, «hanno buone probabilità di realizzarsi, ma non la certezza».

Alla domanda di Andrea Strambi, consigliere del Pd, su cosa abbia determinato la differenza di somme da riscuotere tra quelle indicate da ICare e quelle conteggiare dal servizio tributi del Comune, risponde la funzionaria Alice Valchera. «ICare ha impiegato un anno e mezzo per ripulire l’archivio ereditato dalla Viareggio Patrimonio. Poi ha potuto emanare gli avvisi. Ed oggi il Comune ha ereditato gli archivi da ICare che continuiamo a ripulire».

Rimane tutta aperta la questione dei contenziosi aperti tra i contribuenti ed ICare, che hanno già portato i primi debiti fuori bilancio. Al di là del pagamento delle spese del contenzioso, resta il fatto che i contribuenti che vincono niente devono ad ICare, e quindi al Comune. Ed è proprio sui contenziosi che accendono i riflettori i revisori dei conti del Comune, là dove i professionisti mettono in evidenza che l'accantonamento per i contenziosi in essere non appare congruo al mantenimento degli equilibri di bilancio a causa delle numerose cause in essere.



 

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