Sicurezza
Dossier di Legambiente sulla Lecciona deturpata da rifiuti e maleducazione
VIAREGGIO. Due appuntamenti ancora per la chiusura della fase di preparazione del processo partecipativo “Tutti uniti per la pineta ed una Viareggio migliore. Gli incontri sono stati presentati ieri da Legambiente ed associazione “Amici della terra”.il 17 dicembre si svolgerà alla Auser, in pineta di Ponente, la mattinata “La città che vorrei: giovani e giovanissimi si esprimono”. Partecipano i rappresentanti degli studenti degli Istituti comprensivi “Viani” e “Don Milani” e sono stati invitati i rappresentanti del “Consiglio dei bambini e delle bambine”. Nel corso dell’incontro -spiegano gli organizzatori - «si lavorerà sui risultati delle indagini svolte dagli stessi alunni per stendere una prima bozza della “Mappa di comunità”».
Il secondo incontro, dal titolo “La città che vorrei: partecipiamo per realizzarla tutelando valori e risorse” avrà luogo il 21 dicembre nei locali de “L’Uovo di Colombo” in via Comparini 6, dalle 9 alle 13. Nell’occasione saranno presentate anche le “Linee guida per una mobilità sostenibile”. A proposito di mobilità, nei prossimi giorni - così è stato annunciato ieri - «sarà diffuso un comunicato insieme a “Fiab-BiciAmici” in merito al progetto di ciclopista Tirrenica con collegamento tra Viareggio e Torre del Lago». Opzione alla quale si sostituisce la scelta - così le associazioni ambientaliste - del percorso più naturale, quello che passa dal viale dei Tigli.
Domani, inoltre, dalle 17 alla sede del “Tientibene” di via XX Settembre(angolo via Sant’Andrea), Legambiente presenta “Dossier Lecciona: violazioni e degrado”. L’occasione è la festa annuale di Legambiente Versilia ed il dossier è costituito dalle segnalazioni arrivate dai volontari Legambiente, spiega il presidente Riccardo Cecchini. Segnalazioni relativo soprattutto «all’abbandono rifiuti, all’accesso di mezzi a motore all’interno della riserva della Lecciona, alle sbarre perennemente aperte sia su viale Europa sia lato Viareggio chelato Torre del Lago, così come all’inizio ed alla fine di via Comparini».
Tanti «i danni alle piante segnalati», continua Angela Giudiceandrea, e dito puntato anche «sulle tante persone che attraversano le Dune anche con i cavalli», oltre che sui «veri e propri accampamenti». Il tutto documentato con molte fotografie. Insomma, un 2020 di grande lavoro quello che si presenta per l’associazione ambientalista. —
D.F.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google