Il Tirreno

Versilia

IL VESCOVO GULIETTI 

«Un grande esempio Spero che siano in molti a seguirlo»

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LUCCA. La notizia della morte di Don Diomede ha colpito e commosso tutta la diocesi. A dare voce al cordoglio generale è lo stesso arcivescovo Paolo Giulietti, che ricordandone ai fedeli la figura e l’impegno di una vita intera ha definito Don Diomede Caselli un esempio da seguire da parte di tutti.

«Salutiamo un grande prete che si è speso per i giovani, a partire dai più bisognosi di aiuto - ha detto monsignor Giulietti - nell’anno in cui Papa Francesco, con l’esortazione “Christus vivit” ci invita a investire sui giovani, il suo esempio ci è prezioso. Le nuove generazioni hanno bisogno di padri, cioè di adulti animati da un ideale grande ma capaci di proporlo nella condivisione di un cammino sempre e quotidiano. L’affetto dei lucchesi per il Villaggio del Fanciullo e i pregi che ne hanno fatto la storia dimostrano che dedicarsi alle nuove generazioni con impegno e passione è ancora oggi un segno eloquente di Vangelo vissuto. Spero - ha concluse il suo intervento l’arcivescovo Paolo Giulietti - che siano in molti, preti e laici, a raccogliere il testimone di don Diomede, che certamente dal cielo benedirà i suoi giovani e la loro casa».

Le esequie di don Diomede si terranno nella cattedrale di Lucca domani pomeriggio, 12 dicembre, alle ore 15 e saranno presiedute dallo stesso arcivescovo Giulietti.

Ieri sera alle 18, al Villaggio del Fanciullo, è stata celebrata una santa messa in suffragio per don Diomede; questa sera alle 21, sempre al Villaggio, ci sarà la recita del rosario. —

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